Lun 13 Nov 2017 | Categoria: Noi per Voi

Un Database Botanicals al servizio delle aziende del settore

La tradizione italiana dell’utilizzo dei botanicals nella formulazione di integratori alimentari è una fra le più valide e strutturate in Europa, con una lista positiva delle piante utilizzabili negli integratori alimentari e dei relativi effetti fisiologici riconosciuta e validata dal Ministero della Salute.

A partire dalla peculiarità del modello italiano, il gruppo di Studio FederSalus “Botanicals” ha avuto l’intuizione di ideare un percorso di verifica della sostenibilità bibliografica e scientifica dei claims della lista italiana, con il fine di progettare un vero e proprio Database Botanicals.
La valutazione e la razionalizzazione di una lista di oltre 1200 piante, realizzata dal Gruppo di Studio anche grazie alla partnership con eccellenze sia informatiche che accademiche, ha portato alla creazione di un database sulle 133 piante più rilevanti, con l’indicazione, per ognuna, della relativa bibliografia a supporto dell’uso tradizionale e dell’azione fisiologica.
Il Database, nato innanzitutto da un’esigenza di semplificazione del contesto di riferimento, si caratterizza principalmente per facilità di lettura e comprensione e per utilizzo agevole da parte degli addetti ai lavori, costituendo un enorme valore aggiunto per le aziende del settore.
Lo strumento, infatti, può essere strategico per le aziende nella scelta dei botanicals più idonei per tradizione d’uso e indicazioni fisiologiche alla formulazione di integratori alimentari.
Il Database si presenta con una tabella iniziale, che riassume le informazioni principali delle piante: nome botanico e nome comune, parte di pianta tradizionalmente usata, principale segmento di utilizzo, sostenibilità della tradizione d’uso e sostenibilità delle indicazioni.
 

 

 

Per ogni pianta poi sono state realizzate specifiche pagine che raccolgono la bibliografia e la documentazione a supporto di ciascun aspetto di interesse, come le informazioni generali sulla pianta, gli articoli scientifici, la bibliografia a supporto della tradizione d’uso della pianta, i preparati di riferimento, l’analisi dei claims EFSA, l’approfondimento sulle monografie di riferimento e le liste positive in cui la pianta è presente.