mar 27 novembre 2018 | Categoria: Il Nostro Mercato

Il digitale nel mondo della salute

Le persone sono sempre più connesse, le tecnologie digitali creano nuove modalità di interazione tra consumatore e aziende e cresce la penetrazione degli acquisti online sul totale degli acquisti retail; sono queste alcune delle evidenze emerse nel seminario FederSalus dello scorso 26 ottobre attraverso il contributo di Giulio Finzi di Netcomm Services, società di servizi del consorzio Netcomm per il commercio elettronico.

In Italia ci sono 43 milioni di persone che utilizzano internet (da desktop e mobile), gli attivi sui social media invece  sono 34 milioni e si calcolano 23,5 milioni di e-shopper[1]. Numeri che restituiscono la fotografia di una popolazione italiana sempre più digitale e di un consolidamento, nelle principali categorie di prodotti e servizi, degli acquisti online che si concretizzano nel 31% dei casi attraverso gli smartphone.

Turismo e trasporti, informatica ed elettronica sono le categorie dove la penetrazione degli acquisti online sul totale degli acquisti (retail offline e retail online) raggiunge le percentuali più elevate e rispettivamente il 32% e il 25%. Nella categoria salute e beauty il peso degli acquisti online è pari solo al 4,8% del totale, ma il trend di crescita rispetto al 2017 è di assoluto rilievo: +21%.

Il valore degli acquisti online generato dalla categoria salute e beauty è di 400 milioni di euro con uno scontrino medio di 50 euro. Di tale valore complessivo, 150 milioni sono stati generati dalle farmacie online: gli integratori alimentari rappresentano circa un terzo di tale ammontare[2].

Nei primi sei mesi di quest’anno la categoria salute e bellezza si colloca al terzo posto per le ricerche di informazioni su www.trovaprezzi.it con un trend delle ricerche in continua crescita che testimonia l’attenzione sempre più alta che il consumatore pone a questa tipologia di prodotti anche online.

Fonte: le immagine sono elaborate dalla presentazione Netcomm Seriveces, seminario FederSalus 26 ottobre 2018.

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Oggi si contano circa 700  soggetti autorizzati alla vendita online di medicinali senza obbligo di prescrizione (circa 600 farmacie e 100 parafarmacie) . Nel panorama online non si può poi non considerare anche il ruolo che hanno acquisito i grandi marketplace nella vendita di prodotti per la salute e il benessere, per i quali valgono le regole della corretta comunicazione al consumatore.

A questo proposito si segnala la recente decisione dell’Autorità inglese per la pubblicità ASA (Advertising Standards Authority) con riferimento ad Amazon UK. L’ASA ha ammonito il gigante del commercio online per la vendita di integratori alimentari nell’ambito della categoria del marketplace “Slimming aids & weight loss”, in quanto la categoria costituisce un’indicazione sulla salute e quindi implica che, tutti i prodotti in essa ricompresi, debbano soddisfare le condizioni d’uso per riportare tale claim[3].

La ricerca di informazioni e gli acquisti online, ma anche la centralità del punto vendita fisico e il ruolo di consiglio del medico e il farmacista [4] sono aspetti che evidenziano come anche il customer journey dei consumatori italiani di integratori alimentari sia sempre più omnicanale. Il digitale può quindi creare delle nuove opzioni di relazione tra il consumatore e il brand[5]. Sviluppare un approccio sempre più omnicanale consentirà alle aziende di creare una relazione unica e fidelizzante con il consumatore.

“Il digitale sta offrendo interessanti prospettive ai cittadini e alle aziende che operano nel settore della salute e del benessere, spiega Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. Nonostante oggi il processo di digitalizzazione della salute in Italia sia ancora agli albori, è evidente che il digitale sarà uno degli assi centrale per l’evoluzione del sistema: l’utilizzo di strumenti basati sulle nuove tecnologie permetterà di migliorare l’educazione al benessere e alla prevenzione, offrire nuove modalità di diagnosi e di erogazione dei servizi per la salute, fino a supportare nuovi processi di ricerca, facendo così evolvere la qualità della vita dei cittadini”.

[1,2] Fonte: L’e-commerce dei prodotti per la salute in Italia e le opportunità di vendita all’estero, G. Finzi Netcomm Services, seminario FederSalus 26 ottobre 2018 – Milano.

[3] OTC Bulletin Ottobre 2018

[4] Fonte: GfKFood Supplements Monitor 2017 per FederSalus (6.946 intervistati)

[5] IL CONSUMATORE DIGITALE ALLO SPECCHIO L’impatto del digital sui nuovi comportamenti di consumo, ricerca di Netcomm 2017

 

 

 

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