Acido alfa lipoico: FederSalus al lavoro su position italiana. Studio conferma sicurezza ed efficacia

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FederSalus è al lavoro per costruire una position italiana sulla questione dell’acido alfa lipoico (ALA) che la Commissione europea, a seguito della segnalazione delle autorità danesi preposte, ha sottoposto alla procedura dell’art.8 ponendo vincoli di sicurezza al suo impiego ad alte dosi negli integratori alimentari.

Il panel di esperti EFSA infatti, da gennaio 2021, ha iniziato ad investigare circa la possibile relazione tra l’assunzione di acido lipoico e il rischio della sindrome autoimmune da insulina (IAS) e indaga se è possibile fissare una dose al di sotto della quale l’ALA aggiunto agli alimenti o negli integratori alimentari non causi tale sindrome nella popolazione generale o nei sottogruppi vulnerabili.

FederSalus e alcune aziende associate hanno promosso uno studio clinico italiano, coordinato dalla Prof.ssa Maria Daglia, docente di Chimica degli alimenti all’Università Federico II di Napoli, per verificare se l’assunzione alle dosi impiegate negli integratori alimentari inducesse effetti avversi oppure fosse ben tollerata. Il trial clinico, randomizzato e in doppio cieco è stato condotto su 210 soggetti normoglicemici affetti da dolore idiopatico e pubblicato su una rivista ad IF di 6,5, Biomedicine and Pharmacotherapy.

I pazienti, selezionati tra individui sani con dolore idiopatico, sono stati suddivisi in tre gruppi e hanno ricevuto due diversi dosaggi di acido lipoico (800mg/die e 400mg/die) ed un placebo. Sono stati esaminati in due diversi momenti (al T0 e T1) monitorando la glicemia a digiuno (in quanto si è voluto valutare se l’acido lipoico potesse causare ipoglicemia in soggetti normoglicemici). È stata valutata la sicurezza di ALA e l’efficacia sul dolore. Da quanto emerge da questo studio, l’assunzione di acido lipoico è sicura e ben tollerata anche a dosaggi elevati e non ha effetti ipoglicemizzanti, bensì euglicemizzanti, abbassando la glicemia solo in soggetti iperglicemici ma non modificando assolutamente la stessa in soggetti normoglicemici. Interessante anche l’effetto positivo sulla riduzione del dolore.

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