mar 19 marzo 2019 | Categoria: Il Nostro Mercato

Analisi ELITE – Borsa Italiana e FederSalus: dati di bilancio performanti delle aziende del settore degli integratori alimentari

In occasione della presentazione dei risultati della quarta indagine di settore condotta nel 2018 dal Centro Studi Federsalus che si è tenuta a Roma lo scorso 28 febbraio, Luca Peyrano, AD di ELITE – Borsa Italiana, ha presentato   una ricerca basata sull’analisi dei bilanci 2014 – 2017 di un campione di 174 aziende (associate e non associate a FederSalus) ampiamente attive nel mercato degli integratori alimentari.

Lo scopo dell’analisi, condotta in collaborazione con ELITE – Borsa Italiana, è stato quello di rendere ancora più nitida la fotografia scattata dal Centro Studi FederSalus, rilevando i principali indicatori economici e di redditività di un campione di aziende rappresentativo del settore.

Dall’analisi si evince come il settore sia solido e dinamico. Il fatturato aggregato realizzato nel 2017 dalle aziende analizzate è pari a circa 2,5 miliardi di euro, in crescita del 7,34% rispetto all’anno precedente. Si evidenziano, inoltre, dati interessanti con riferimento all’ebitda e all’ebit aggregati, pari rispettivamente al 13,52% e al 10,24% del fatturato 2017.
Importanti indicatori, quali la variazione del fatturato 2017 verso l’anno precedente, il ROA e il ROE, sono più elevati sia rispetto ai valori medi delle PMI italiane, sia rispetto ad un campione di aziende appartenenti al settore alimentare e farmaceutico che fanno parte del programma di crescita ELITE – Borsa Italiana.

 

L’analisi presenta, inoltre, un focus sui brevetti. Il capitale circolante delle aziende del campione che possiedono brevetti è positivo e crescente nel periodo considerato con una accentuazione piuttosto evidente rispetto alle aziende che non possiedono brevetti.

Evidentemente il vantaggio competitivo dovuto alla proprietà di brevetti si traduce in una maggiore solidità, con un capitale circolante positivo e crescente. Tale considerazione si evince dal miglioramento delle disponibilità di cassa di cui queste specifiche aziende godono.

 

 

 Qui disponibile l’analisi completa

 

 

 

 

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