gio 20 dicembre 2018 | Categoria: Il Nostro Mercato

Bilancio sociale delle farmacie italiane Valore economico e sociale dell’attività quotidiana delle farmacie italiane

Lo scorso 5 dicembre, UTIFAR (Unione tecnica italiana farmacisti) ha presentato la seconda edizione del Bilancio Sociale delle Farmacie Italiane presso la sala “Nilde Iotti” della Camera dei Deputati.

Lo studio condotto in collaborazione con il Centro Studi Sintesi della CGIA di Mestre, il supporto incondizionato di Teva e patrocinato da Fofi e Federfarma, mette in luce il valore dell’attività quotidiana delle farmacie territoriali sia dal punto di vista dell’impatto economico che del ruolo sociale per la collettività.

La ricerca si è svolta in due fasi: il primo di analisi dei dati statistici ufficiali (SOSE[1]) relativi allo studio di settore di pertinenza delle farmacie e di riclassificazione delle voci di bilancio, il secondo attraverso un’indagine condotta presso i titolari UTIFAR di farmacia per rilevare informazioni di tipo quali-quantitativo in merito agli orientamenti delle decisioni aziendali con ricadute sociali di rilievo[2].

Dall’analisi dei dati statistici ufficiali relativi allo studio di settore di pertinenza delle farmacie, è emerso che il “sistema delle farmacie italiane”  ha espresso un ricavo stimato di 19 miliardi di euro nel 2015 contando su oltre 67 mila addetti.

In una visione di sistema, la farmacia italiana potrebbe figurare ai primi posti nella graduatoria per fatturato delle imprese italiane di industria e servizi. La crescita dell’occupazione e la dinamica dei ricavi rilevati nel 2015 e confrontati ai livelli del 2008, provano che la farmacia italiana a livello aggregato ha reagito alla crisi anche attraverso un processo di efficienza.

Il ruolo che le farmacie svolgono al servizio del cittadino e come presidio per la salute sul territorio si desume in modo evidente dai dati relativi al numero di ore settimanali di apertura della farmacia: nel 2017 una farmacia su quattro ha aperto per più di 50 ore alla settimana, sempre una su quattro ha applicato l’orario continuato, è quanto è emerso dall’indagine presso i titolari UTIFAR di farmacie.

Altro dato importante emerso dall’indagine riguarda il tempo impiegato per fornire consigli ai cittadini:  nell’arco della giornata lavorativa, il personale della farmacia dedica una media di 6 ore alla consulenza nei confronti degli utenti.

In ambito di prevenzione oltre l’80% delle farmacie ha organizzato giornate dedicate a specifici temi legati alla salute con una media di quasi 8 giornate all’anno e una partecipazione media di 18 persone ad evento.

L’indagine mette in evidenza anche il ruolo che le farmacie hanno rispetto all’offerta di servizi mirati alla prevenzione. Quasi la totalità delle farmacie che hanno partecipato all’indagine offrono un servizio di misurazione della pressione arteriosa, molto diffusa la misurazione della glicemia, del colesterolo  e il controllo del peso:

 

 

Elaborazioni C:S: Sintesi su web survey

[1] SOSE – Soluzioni per il Sistema Economico, Società partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Banca d’Italia.

[2] Indagine CAWI ai titolari Utifar di farmacie, 1000 interviste attive raccolte nel 2017.

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