dom 24 novembre 2013 | Categoria: Noi per Voi

Codice di Condotta FederSalus, continuano le attività dei Gruppi di Studio

L’ultima riunione del gruppo “Codice di Condotta”, tenutasi lo scorso 5 novembre, ha sviluppato un passaggio fondamentale dell’articolato: la definizione delle pratiche comparative. Rispondendo ad una necessità espressa dal comparto, FederSalus ha ritenuto necessario stabilire i criteri fondamentali per definire la comparazione ed i suoi ambiti di utilizzo.
Secondo l’associazione è consentita la comparazione quando sia utile ad illustrare, sotto l’aspetto tecnico o economico, caratteristiche e vantaggi dei beni e servizi oggetto della comunicazione commerciale, ponendo a confronto obiettivamente caratteristiche essenziali, pertinenti, verificabili tecnicamente e rappresentative di beni e servizi concorrenti, che soddisfano gli stessi bisogni o si propongono gli stessi obiettivi (conformi sentenze TAR e IAP).
Ma a priori, la comparazione deve essere riconosciuta leale e non ingannevole, non deve ingenerare rischi di confusione, né causare discredito o denigrazione, non deve consentire che una parte tragga indebitamente vantaggio dalla notorietà altrui.
 
Le condizioni che una pubblicità comparativa,  deve soddisfare sono ad esempio: il confronto tra prodotti appartenenti alla medesima categoria merceologica e simili per composizione aventi la medesima indicazione d’uso; la comparazione oggettiva e dimostrabile  di una o più caratteristiche essenziali, pertinenti, verificabili e rappresentative, compreso eventualmente il prezzo, di tali prodotti; il non generare discredito o denigrazione di marchi, denominazioni.
Il testo FederSalus inoltre approfondisce le dinamiche generali della pubblicità comparativa indicando la necessità che il prodotto comparato sia chiaramente individuato a beneficio del consumatore finale e che il confronto possa essere fatto soltanto tra alimenti della stessa categoria.
 
FederSalus vuole rendere il Codice di Condotta uno strumento benchmark valoriale per tutto il comparto. E proprio per implementarne l’utilizzo, l’associazione prevede misure “premiali” per i soci che rispettano il Codice, valutando la possibilità di stipulare accordi di filiera con i distributori di integratori alimentari per trasferire loro il valore aggiunto rappresentato dalla conformità al Codice delle pratiche commerciali realizzate dai soci, oppure conferendo un riconoscimento annuale (da assegnare durante la Convention associativa) al socio che propone la migliore promozione del prodotto.
 
La prossima riunione è fissata il 30 gennaio 2014.
 
Quanto al gruppo di studio Botanicals, i lavori si sono concentrati sugli argomenti qualità e sicurezza. Sulla qualità si conviene di aggiornare il capitolo 1 e di integrarlo con una parte da dedicarsi alla stabilità dei prodotti, oggi in fase di completamento. La sezione sulla sicurezza dovrà essere integrata con riferimenti alla “storia significativa di consumo” come prevista dal Reg. 258/97 e dai documenti prodotti in materia dalla Commissione UE.
 
Il Gruppo analizza le Linee guida ministeriali sui botanicals e formula le osservazioni ed i quesiti da rivolgere al Ministero della Salute per discutere il documento di discussione in occasione di una riunione ad hoc con il Ministero.
 
La prossima riunione è fissata il 13 dicembre 2013.
 
 
Annulla