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12.03.2015
 
Inizio:
12 marzo 2015
Fine:
12 marzo 2015
Corso Tipo:
Luogo:
Milano

I key trends del mercato degli integratori alimentari: canali, consumatore e ruolo del medico. La nuova ricerca GfK Eurisko per FederSalus

 

Gli italiani riducono viaggi, vacanze e shopping, ma non rinunciano agli integratori alimentari. È quanto emerge dall’indagine Gfk Eurisko, realizzata per FederSalus, secondo cui ben l’80 per cento ha utilizzato almeno un integratore alimentare nell’ultimo anno (+15% dal 2012), pur ricercando la convenienza di prezzo.

Fra i motivi di questa scelta, accanto a “tono e rinforzo” (38%), prevalgono esigenze di “cura” (40%) e “prevenzione” (39%), soprattutto tra gli over 65 e le donne. Proprio le donne si confermano i principali consumatori di integratori (il 58% del totale), anche se cresce il numero degli uomini che ne fanno uso (42%). L’utilizzo nell’area del tono e del rinforzo interessa soprattutto i giovani (20%) che puntano a migliorare le performance fisiche e cognitive e le difese immunitarie.

Il medico e il farmacista, seppure con ruoli diversi, si confermano gli interlocutori di riferimento per il consumatore, che si rivolge a loro in due casi su tre per un consiglio sull’utilizzo di integratori alimentari. La ricerca ha rilevato inoltre che il 52% dei medici di medicina generale e il 33% dei medici specialisti consiglia abitualmente integratori alimentari per soddisfare le molteplici esigenze dei loro pazienti. I medici di medicina generale, in particolare, tendono a consigliare gli integratori soprattutto per risolvere problemi gastrointestinali (instestinali 38%, gastrici 49%), cardiovascolari (colesterolo e dislipidemie 57%) e osteoarticolari (47%). Mentre per il medico specialista, gli integratori rappresentano una scelta valida per problemi relativi agli occhi (45%), l’apparato uro-genitale (35%) e i disturbi femminili (25%). Si conferma determinante il ruolo del farmacista, a cui il consumatore si rivolge soprattutto per disturbi da raffreddamento (38%), problemi di capelli (32%), sonno (30%), tono ed energia (28%), vitamine e sali minerali (25%).

Il mercato degli integratori in farmacia ha totalizzato nell’ultimo anno (terminante gennaio 2015) 2.164,4 milioni di euro per un totale di 144,1 milioni di confezioni vendute, valore paragonabile a quello del farmaco senza ricetta (dati New Line per FederSalus). Il trend di crescita è del 7,9% a valore e del 7% in unità vendute. Inoltre le rilevazioni di IRi per Federsalus registrano una crescita del comparto integratori – a differenza della generale sofferenza degli altri settori del largo consumo confezionato – anche nel canale dei super e ipermercati: il valore di fatturato generato è di 146 milioni di euro per un totale di 24 milioni di confezioni vendute.

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