mer 15 luglio 2020 | Categoria: Emergenza COVID-19

DL Fase 2: convertito in legge dalla Camera dei Deputati

Approvato il Decreto Legge che ha deflazionato il lockdown consentendo spostamenti, riaperture e contatti sociali nel rispetto delle misure di sicurezza.

Di seguito una sintesi dei contenuti di principale interesse:

  • Decadenza limiti agli spostamenti: a decorrere dal 18 maggio 2020, cessano di avere effetto tutte le misure limitative della circolazione all’interno del territorio regionale (art. 1 comma 1).
  • Linee guida attività produttive: il Decreto dispone che attività economiche, produttive e sociali si svolgano nel rispetto dei protocolli o delle linee guida definiti, al fine di prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi (art. 1 comma 14).
  • Monitoraggio regionale: viene demandato alle regioni il compito di monitorare con cadenza giornaliera l’andamento della situazione epidemiologica, al fine di garantire lo svolgimento in condizioni di sicurezza delle attività economiche, produttive e sociali, e, sulla base dell’andamento della situazione epidemiologica nel territorio, è consentito alle regioni di introdurre misure che possono essere derogatorie, ampliative o restrittive rispetto a quelle disposte dai DPCM (art. 1 comma 16).
  • DPI: si prevede un ampliamento dei poteri del Commissario Covid (Domenico Arcuri) con la possibilità di stipulare appositi protocolli con le associazioni di categoria delle imprese distributrici di mascherine chirurgiche al fine di disciplinare i prezzi massimi di vendita al dettaglio e i rapporti economici necessari ad assicurare l’effettiva fornitura e distribuzione dei beni. Prevista anche la possibilità di ristorare agli aderenti l’eventuale differenza dei prezzi di acquisto, ferma restando la facoltà di cessione diretta, da parte del Commissario, ad un prezzo non superiore a quello pagato (art. 1 – bis).
  • Assembramenti: è vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e fieristico, nonché ogni attività convegnistica o congressuale, in luogo pubblico o aperto al pubblico, si svolgono, ove ritenuto possibile sulla base dell’andamento dei dati epidemiologici, con le modalità stabilità dai DPCM (art. 1 comma 8)
  • Quarantena: per quanto riguarda la quarantena dell’ammalato, questi deve permanere nella propria abitazione o dimora, se sottoposto, in quanto positivo al virus, alla misura di quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria. In tal caso, si dispone l’isolamento domestico, che si protrae fino all’accertamento della guarigione o fino al ricovero in una struttura sanitaria, mentre, per quanto riguarda la quarantena precauzionale di una persona che non sia ammalata ma sia venuta a contatto con gli ammalati, la disposizione impone l’applicazione della quarantena precauzionale, con provvedimento dell’autorità sanitaria, ai soggetti che abbiano avuto contatti stretti con soggetti confermatisi positivi al virus (art. 1).
  • Attività didattiche: il Decreto dispone che le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, sono svolte con modalità definite con DPCM (art. 1 comma 13).
  • Poteri del sindaco: si riconosce inoltre al sindaco la facoltà di disporre la chiusura temporanea di aree pubbliche o aperte al pubblico qualora non sia possibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale pari ad almeno un metro (art. 1 comma 9).

Di seguito il link alla scheda del provvedimento: (A.C. 2554).

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