mar 24 marzo 2020 | Categoria: Media

Fake news: né per diete specifiche, né per nutraceutici esistono prove di effetto sull’infezione da coronavirus

In questo periodo di emergenza COVID-19 crescono le richieste di integratori alimentari in particolare quelli per le difese dell’organismo, vitamine e polivitaminici. Come Associazione rappresentativa del settore ci teniamo a precisare che una dieta sana può facilitare il mantenimento di un buono stato di salute, l’EFSA e il Regolamento sulle indicazioni sulla salute indicano le vitamine A, B6, B12, C e D, il ferro, il folato, lo zinco, il rame e il selenio come sostanze che contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario. Raccogliendo il contributo medico del Prof. Arrigo F.G. Cicero, Università di Bologna e Presidente della Società Italiana di Nutraceutica (SINut),  desideriamo però chiarire che “né per diete specifiche, né per nutraceutici esistono prove di effetto per quanto riguarda l’infezione da coronavirus. Da un lato non c’è mai un momento buono per cominciare ad alimentarsi in modo sano: se si comincia ora ha senso se lo si intende fare per sempre e non solo per scongiurare in modo scaramantico l’infezione da coronavirus. Lo stesso vale per la supplementazione: essere in trattamento da tempo con vitamine, micoterapici, etc. è probabilmente utile e non da interrompere proprio ora, iniziare ora con la finalità di proteggersi non ha molto senso”.

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