gio 11 settembre 2014 | Categoria: Noi per Voi

FederSalus al fianco del Ministero della Salute per stabilire l’elenco definitivo delle piante ammesse nella lista Belfrit

E’ il 30 settembre la data ultima indicata dal Ministero della Salute agli operatori interessati per trasmettere dati scientifici ed elementi utili a valutare l’ampliamento ad altre sostanze presenti nell’elenco delle piante allegato al Decreto del 27-03-2014 e non ancora inserite nella lista Belfrit.
 
In vista di questa deadline, Il Gruppo di Studio Botanicals di FederSalus si è impegnato in questi mesi in una lettura analitica della lista per rilevare le piante non incluse e segnalarle tempestivamente al Ministero della Salute.
 
A tal fine, lo scorso 30 luglio FederSalus ha incontrato i rappresentanti del Ministero della Salute per condividere i criteri adottati dal Gruppo di Studio Botanicals per evidenziare piante e/o parti mancanti tra lista nazionale e lista Belfrit; per concordare i materiali da raccogliere entro il 30 settembre per sostenere il reinserimento nella lista definitiva e il template per la raccolta dei dati delle aziende associate; per chiarire i criteri di lettura della lista Belfrit (es. cosa si intende per pianta intera, parti aeree etc..).
 
Per evitare la trasmissione di duplicati di dati a sostegno di una stessa pianta e/o parte di essa e per snellire, razionalizzandolo, il processo di valutazione ministeriale, FederSalus si è impegnata a raccogliere dalle aziende associate, entro il 12 settembre, i dati per poi trasferirli agli uffici di competenza del ministero.
 
Il template elaborato dall’Associazione per raccogliere tutti i dati è composto da due file separati. Il primo (A) per raccogliere la Lista PIANTE da recuperare e le informazioni da produrre per chiederne il recupero, il secondo (B) per raccogliere la Lista PARTI di pianta da recuperare e le informazioni da produrre per chiederne il recupero. Per ogni integratore prodotto/commercializzato è possibile indicare il riassunto dei dati della letteratura scientifica a supporto delle finalità di tipo fisiologico della piante e/o parte di essa come indicata nelle Linee guida ministeriali. Nel caso in cui non fosse disponibile una grossa mole di lavori scientifici, il Ministero si è dimostrato disponibile a valutare che esiste una realtà commerciale e non ci sono state segnalazioni di eventi avversi. Questi elementi potrebbe essere sufficiente per mantenere le piante nella lista di quelle ammesse. Anche le piante che generalmente sono impiegate nel food devono essere segnalate, indicando se è maturato un consumo legale in alimenti commercializzati. Il Ministero verificherà infatti anche il catalogo Novel Food e se l’alimento è presente nell’elenco questo garantisce l’impiego sicuro.
 
La lista definitiva a cui il Ministero arriverà sarà comunque una lista nazionale con l’auspicio che la lista Belfrit diventi un modello per creare un elenco comunitario di sostanze vegetali impiegabili in sicurezza negli integratori alimentari sulla base della tradizione d’uso e per pervenire a un’armonizzazione a livello europeo.
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