dom 1 luglio 2018 | Categoria: Cosa c'è di nuovo

FederSalus al Simposio dell’AFI con un focus sugli integratori alimentari.

 
FederSalus ha partecipato quest’anno per la prima volta al Simposio dell’AFI – Associazione Farmaceutici Italiani, che nella sua 58° edizione ha esteso l’attenzione anche al tema degli integratori alimentari.
L’Associazione ha curato la sessione scientifica della manifestazione dedicata a "Integratori alimentari: aspetti normativi, produzione e comunicazione", affrontando il tema della qualità delle materie prime impiegate negli integratori alimentari, e tracciando un quadro globale sugli aspetti normativi, produttivi e di mercato, con una descrizione della filiera di settore e delle prospettive di interazione con l’Industria farmaceutica.
 
La manifestazione si è tenuta a Rimini dal 6 all’8 giugno con un focus specifico sui cambiamenti che l’applicazione di tecnologie digitali sta generando nell’ambito dell’industria del farmaco.
Il tema della digitalizzazione, infatti, è stato il filo conduttore delle sessioni scientifiche della convention, concepite per offrire un’ampia e aggiornata panoramica sulle principali aree di attività di coloro che operano nei processi di ricerca, sviluppo, produzione, controllo e distribuzione, in particolare di medicinali e dispositivi medici.
 
La sessione dedicata agli integratori è stata aperta dal Presidente FederSalus Andrea Costa, che ha delineato la visione prospettica dell’Associazione sul settore degli integratori alimentari, sottolineando, in vista delle sfide che il Sistema Sanitario dovrà affrontare nei prossimi anni, il ruolo chiave che l’integratore alimentare potrà svolgere nella fase della prevenzione primaria e nell’ambito di un corretto stile di vita, favorendo il mantenimento dello stato di salute e contribuendo alla riduzione dei costi dell’SSN.
 
Presentate poi le linee guida dell’Associazione in tema di formulazione degli integratori alimentari, analizzando i vari processi di qualità e sicurezza che devono essere alla base della produzione di integratori efficaci e sicuri e ripercorrendone le 4 fasi, dall’ideazione allo sviluppo formulativo, dall’industrializzazione alla gestione del prodotto finito.
 
Ampio spazio è stato poi dedicato al tema della comunicazione, con il contributo del Direttore Generale Massimiliano Carnassale che ha presentato le Linee guida sulla comunicazione degli integratori alimentari, pubblicate da FederSalus nel 2018, che chiariscono i criteri per formulare una corretta comunicazione commerciale sui prodotti ed i requisiti dell’informazione scientifica agli operatori professionali. Il documento, oltre a proporre una sintesi coerente della normativa e della giurisprudenza di settore, mira a costituire un criterio di orientamento per gli operatori del comparto.
 
Successivamente è stato trattato il tema delle prospettive di comunicazione per le aziende farmaceutiche, con l’obiettivo di fare chiarezza sui criteri che devono seguire le società che intendono svolgere informazione scientifica sugli integratori alimentari.
Le consulenti Elisa Stefanini di Portolano Cavallo Studio Legale e Olimpia Alessandra Zuliani di Pierre Fabre, hanno spiegato come la pubblicità degli integratori sia soggetta, da un lato, a norme specifiche sui claim che tali prodotti possono vantare e, dall’altro, alla disciplina generale sulla pubblicità al pubblico.
 
In linea con il filo conduttore del Simposio, infine, è stato l’intervento della giornalista Cristiana Bernini di Tecniche Nuove che ha evidenziato il ruolo del giornalismo scientifico nell’epoca della digitalizzazione, con Google e i forum sui social quali nuove fonti di riferimento per molti consumatori e con il fenomeno delle fake news.
Il contributo della giornalista ha voluto sottolineare come la corretta informazione sugli integratori alimentari sia una responsabilità sociale imprescindibile, peraltro sempre più avvertita dai medici che esprimono l’esigenza di conoscere meglio i food supplement e di disporre di ricerche e studi che ne dimostrino profilo di sicurezza ed efficacia, per poter rispondere in maniera più circostanziata al paziente che tramite il web si sente sempre più esperto.
 
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