mer 23 aprile 2014 | Categoria: Noi per Voi

FederSalus collabora con EFSA per garantire la sicurezza del consumatore

È di fine febbraio la richiesta inviata dalla European Food Safety Authority (EFSA) ad EHPM, per sollecitare la collaborazione delle Associazioni europee del settore a rendere disponibili i dati di sicurezza degli integratori alimentari contenenti isoflavoni di soia.
L’origine di questo approfondimento è da ricercare nella richiesta presentata dall’agenzia tedesca Bundesinstitut fur Risikobewertung di realizzare un’analisi dei rischi legati al consumo di isoflavoni in donne in pre e post menopausa.
 
Gli isoflavoni di soia, infatti, sono utilizzati per migliorare i disturbi tipici della menopausa. Si tratta di sostanze estratte dalle proteine della soia che presentano una struttura simile agli estrogeni e ne mimano anche le azioni fisiologiche. Ad indurre i ricercatori a realizzare degli studi su queste sostanze e la loro applicazione, è stata l’osservazione che le donne asiatiche, la cui alimentazione è particolarmente ricca di soia, hanno minori problemi legati alla menopausa.
 
FederSalus, in qualità di principale associazione di categoria in Italia, grazie al coinvolgimento dei propri associati, ha elaborato ed inviato un documento di sintesi che raccoglie i dati di circa 25 studi scientifici sulla tossicità.
I dati raccolti da FederSalus contribuiranno a formalizzare una posizione comune europea che sarà elaborata e sintetizzata da EHPM ed inviata ad EFSA. Federsalus continuerà a monitorare da vicino la vicenda.

Il testo completo è riservato agli associati Federsalus.

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