mar 4 novembre 2014 | Categoria: Noi per Voi

FederSalus in Corte di Giustizia europea per difendere le ragioni di imprese e consumatori

FederSalus è intervenuta lo scorso 22 ottobre presso la Corte di Giustizia europea in Lussemburgo all’udienza sul ricorso contro l’applicazione del Regolamento CE 1924/06. Come noto Federsalus è parte attiva nel procedimento insieme ad altre due Associazioni europee HFMA (Gran Bretagna) e NPN (Olanda).
L’Avvocato Ernesto Gregorio Valenti dello Studio Legale Vassalli ha sottolineato, a nome di Federsalus, che le contraddizioni nell’applicazione del regolamento causano difficoltà e problemi sia alle imprese del settore degli integratori alimentari che ai consumatori e, più in particolare, numerosi claims non informano adeguatamente il consumatore, non sono valutati con criteri chiari e condivisi e non è stata considerata la tradizione d’uso (criterio invece adottato per il farmaco di origine vegetale). Tutte ragioni che attestano una sostanziale incoerenza tra i principi e gli obiettivi del regolamento e la sua concreta applicazione.
 
Sono intervenuti in udienza come controparti la Commissione UE, il Parlamento UE, il Consiglio UE e la BEUC (Associazione europea dei consumatori). La Repubblica Ceca ha rinunciato al giudizio e la Francia non ha partecipato all’udienza. Tutte le parti in causa hanno riconosciuto la complessità della materia e la necessità di avviare comunque una gestione ed un monitoraggio delle indicazioni sulla salute.
 
Secondo l’Avv. Valenti, le finalità del regolamento sono condivisibili ma “nel corso dell’udienza ho ritenuto indispensabile sottolineare gli aspetti più problematici dell’applicazione del regolamento, che possono essere sintetizzati in tre punti fondamentali: la complessità e la parzialità delle procedure, la mancata chiarezza sulla caratterizzazione dei prodotti e la confusione generata dalle linee guida richieste per gli studi clinici, estremamente complesse da utilizzare nella pratica”.
 
Il collegio, presieduto dal Giudice Mariyana Kancheva di nazionalità bulgara, ha rivolto numerose domande di approfondimento a tutte le parti presenti in udienza. Si attende una decisione entro i prossimi 4 o 5 mesi.
 
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