mar 22 maggio 2018 | Categoria: Noi per Voi

FederSalus insieme allo Studio legale Bird & Bird e alla società di consulenza Baseline per approfondire il tema dell’internazionalizzazione



Secondo quanto rilevato dall’ultima indagine di settore del Centro Studi FederSalus, condotta nel 2017, le aziende italiane dell’industria degli integratori alimentari hanno dimostrato un forte interesse per i mercati internazionali, con la quota generata dalle attività verso i mercati sul totale fatturato industriale delle aziende associate che vale circa il 21%.
Una spinta all’internazionalizzazione a cui non sempre è accompagnata una piena consapevolezza da parte delle imprese di quali possano essere le reali opportunità ed i rischi legati a questo tipo di investimenti.
Anche a questo scopo, FederSalus lo scorso 8 maggio ha promosso il seminario "Integratori Alimentari: Come strutturare il proprio business a livello internazionale – L’internazionalizzazione del business", per approfondire il tema dell’internazionalizzazione nel settore degli integratori alimentari dal punto di vista legale, fiscale ed organizzativo grazie ad un team di esperti dello Studio legale Bird & Bird e della società di consulenza Baseline, ma anche grazie alla testimonianza di alcune aziende che  si sono già trovate ad affrontare molte delle tematiche trattate.

La prima parte del seminario è stata dedicata alla "Roadmap to internationalisation: business modelling & Managing Risks", con un’analisi del tema della scelta tra gli investimenti esteri diretti e indiretti, dalla quale è emerso che se da un lato l’approccio diretto potenzialmente presenta più vantaggi nel lungo periodo, dall’altro quello indiretto presenta minori rischi, oltre ad essere meno impegnativo da un punto di vista finanziario e di gestione.
Il CEO di Baseline Edoardo Monopoli ha poi presentato l’ideale roadmap da seguire in un processo di internazionalizzazione, che prevede un’analisi interna all’azienda per valutare se l’investimento può essere sostenuto dal punto di vista dei prodotti, delle strategie, delle procedure, del personale e della tecnologia, per poi procedere alla costruzione di un vero e proprio modello di business calibrato sulle caratteristiche proprie dell’impresa.
Più volte, inoltre, è stata sottolineata l’importanza di un’attenta valutazione del contesto regolatorio del Paese in cui si intende investire.

La seconda parte del corso è stata dedicata invece a "Le condizioni di successo dal punto di vista regolatorio, di proprietà intellettuale e fiscale", con approfondimenti sulla questione della tassazione, sui vantaggi e gli svantaggi che derivano da investimenti diretti, indiretti e e-commerce, e sugli aspetti regolatori, con un focus sulle differenze fra le diverse regioni del mondo.
Si è inoltre analizzato il tema della protezione della proprietà intellettuale, con riferimento al segreto industriale, ai marchi, ai brevetti e ai prodotti innovativi.

L’appuntamento di FederSalus rientra nel più ampio impegno dell’associazione nel supportare le aziende per aumentare il livello di internazionalizzazione del settore, per il quale si vorrebbe innalzare l’export in coerenza ai dati di crescita nazionali. 
 
 

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