mar 29 ottobre 2013 | Categoria: Noi per Voi

Federsalus on going, continuano le attività dei Gruppi di Studio

Continuano, con costanza e metodo, le attività di approfondimento dei Gruppi di Studio FederSalus “Codice di Condotta” e “Botanicals”. I gruppi hanno l’obiettivo di avviare una piattaforma di conoscenza condivisa in grado di creare una cultura d’impresa evoluta e a piena tutela del consumatore finale. 
L’ultima riunione del gruppo “Codici di Condotta”, tenutasi lo scorso 8 ottobre, ha affrontato alcuni passaggi fondamentali: la definizione di pratiche ingannevoli, anche omissive, le pratiche aggressive, le pratiche sleali, le comunicazioni ed i claims comparativi. L’impostazione del codice è estremamente chiara rispetto a tali pratiche. Ad esempio, è da considerarsi pratica ingannevole esibire un marchio di fiducia, un marchio di qualità o un marchio equivalente senza aver ottenuto la necessaria autorizzazione oppure asserire che una, azienda e le relative pratiche commerciali o un proprio prodotto sono stati autorizzati, accettati o approvati da un organismo pubblico o privato, qualora questo non corrisponda al vero o risulti obbligo di legge. Si è affrontato anche il tema  della qualità della comunicazione verso il consumatore. Sono ad esempio considerate proibite le dichiarazioni relative alla disponibilità quantitativa limitata o ad un lasso di tempo limitato di un prodotto, atti a provocare una decisione immediata e privare i consumatori della possibilità o del tempo sufficiente per prendere una decisione consapevole. Un altro punto determinante nella costruzione del codice è la definizione delle informazioni rilevanti che non debbono essere omesse per non incorrere nella pratica omissiva ingannevole. E’ fondamentale, per costruire un rapporto con il consumatore, che siano presenti in etichetta le informazioni rilevanti di cui il cliente finale ha bisogno per prendere una decisione commerciale consapevole: la denominazione di legge (es. integratore alimentare), le caratteristiche principali del prodotto in misura adeguata al mezzo di comunicazione e al prodotto stesso, avvertenze e modo d’uso almeno richiamandone la presenza in etichetta, identificazione dell’azienda ove prevista per legge. Proprio per questo la definizione delle pratiche aggressive diventa particolarmente attenta: è assolutamente vietato effettuare ripetute e non richieste sollecitazioni commerciali per telefono, via fax, per posta elettronica o mediante altro mezzo di comunicazione a distanza, esigere il pagamento immediato o differito o la restituzione o la custodia di prodotti che il professionista ha fornito, ma che il consumatore non ha richiesto.
Il prossimo incontro del Gruppo è previsto per l’5 novembre alle ore 10.30 a Milano. 
 
Il gruppo di Studio “Botanicals”, invece, lo scorso 8 ottobre ha affrontato una questione importante come quella della “stabilità dei prodotti” per la quale viene individuato come modello di lavoro un documento di UNIPRO. adesso si chiama Cosmetica Italia

Il Gruppo di Studio ha approfondito anche il tema della cogenza legale delle Linee Guida ministeriali sui botanicals, un argomento di primaria importanza per FederSalus. Il documento ministeriale infatti viene analizzato in tutte le sue parti con l’obiettivo di predisporre una posizione condivisa internamente al Gruppo in qualità di piattaforma di orientamento per gli associati. La proattività dell’associazione andrà a definire proposte di miglioramento delle Linee Guida da presentare al Ministero della Salute. 

La prossima riunione è fissata a Milano giovedì 14 novembre 2013 ore 12.00 

 
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