mer 22 maggio 2013 | Categoria: Cosa c'è di nuovo

FederSalus partner di Pianeta Nutrizione & Integrazione, l’evento che ha presentato le principali novità dal mondo degli integratori alimentari

 

Si è svolto dal 16 al 18 maggio la IV edizione di Pianeta Nutrizione & Integrazione, uno dei principali momenti di aggiornamento e formazione nel campo degli integratori e della corretta nutrizione. La tre giorni di seminari, tavole rotonde, corsi e workshop destinati a medici, farmacisti, nutrizionisti, buyer nazionali ed internazionali, di cui FederSalus è partner, ha registrato circa 2.500 presenze, un’affluenza piuttosto eterogenea: non solo esperti del settore ma anche consumatori interessati al tema dell’alimentazione sana ed equilibrata e alle novità dal mondo degli integratori alimentari. 

Svariate le novità scientifiche presentate in questa edizione, selezionate dal Comitato Scientifico presieduto dal Prof. Sergio Bernasconi e dal Prof. Michele Carruba. Hanno prodotto nuove evidenze gli studi condotti sull’uso degli aminoacidi essenziali, dimostratisi utili nella riduzione della comparsa di patologie legate all’età, come l’insulino-resistenza, il diabete di tipo 2, le disfunzioni cardiovascolari e neurodegenerative.

Ha riscosso particolare interesse il Physicians’ Health Study II, il primo largo studio indipendente sulla correlazione tra assunzione di multivitaminici e riduzione dell’incidenza di casi di cancro, condotto negli Stati Uniti su quasi 15.000 medici maschi over 50, che hanno assunto un comune integratore multivitaminico dal 1997 al 2011. È stata osservata una riduzione dell’8% dell’incidenza di tumori complessiva, mentre non sono state rilevate riduzioni dell’incidenza del tumore alla prostata. Per quanto riguarda invece le patologie cardiovascolari, non sono stati riscontrati particolari effetti derivanti dall’utilizzo quotidiano del multivitaminico, sebbene si sia osservata una riduzione del 38% del rischio di infarto miocardico fatale.

Benefici maggiori sono stati osservati tra i soggetti oltre i 70 anni di età, per i quali l’incidenza complessiva di tumori si è ridotta del 18% e il rischio di malattie cardiovascolari è risultato ridotto del 9%.

Considerato infine il sempre maggiore utilizzo di integratori anche su base vegetale, soprattutto tra le donne tra i 45 e i 54 anni e oltre i 64 anni (come è stato rilevato anche nella recente indagine GfK Eurisko per FederSalus “La ricerca del benessere in tempo di crisi” presentata lo scorso 6 marzo), ampio spazio è stato dedicato alle evidenze scientifiche legate all’uso di questi prodotti in ogni fase della vita riproduttiva. Cresce quindi l’attenzione del consumatore e di pari passo deve crescere l’impegno delle aziende nell’offrire prodotti che siano in grado di comunicarne correttamente ed in trasparenza le proprietà.

 

 

 

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