mer 26 marzo 2014 | Categoria: Noi per Voi

Gli orientamenti degli italiani verso gli integratori e il ruolo degli influenti al centro del seminario FederSalus sul mercato degli integratori

Si è svolto lo scorso 28 Febbraio a Milano l’atteso appuntamento annuale di aggiornamento sul mercato degli integratori alimentari organizzato da FederSalus. L’incontro dal titolo ‘Integratori Alimentari nello scenario Healthcare. Il ruolo del Medico  è stato caratterizzato da un focus sul ruolo degli integratori nella pratica quotidiana del medico, arricchito dagli interventi di Paolo Spriano, Segretario Nazionale della SNAMID (Società nazionale di aggiornamento per il medico di medicina generale), e Maurizio Lucarelli, responsabile nazionale settore Fitoterapia e Integrazione alimentare.
 
Il seminario si è aperto con una panoramica sull’andamento del comparto e sulle dinamiche distributive, realizzata da Riccardo Bruno di Nielsen, che conferma il trend positivo del mercato e la posizione dominante della farmacia tra i canali distributivi. Secondo i dati emersi dalla ricerca Nielsen Market Track Healthcare realizzata per FederSalus, nell’ultimo anno (terminante gennaio 2014) il mercato degli integratori alimentari ha registrato un fatturato pari a 1.964,5 milioni di euro per un totale di 141 milioni di confezioni vendute. Dati che dimostrano un trend in crescita con un +3,1% rispetto all’anno precedente per quanto riguarda il fatturato, ed un +2,1% rispetto all’anno precedente in termini di confezioni vendute.
 
A seguire l’intervento di Isabella Cecchini, che ha presentato l’indagine condotta da GfK Eurisko per FederSalus “Gli orientamenti degli italiani verso gli integratori e il ruolo degli influenti”. L’indagine ha rilevato come, in un contesto di grandi difficoltà economiche, il prendersi cura di sé e del proprio benessere continuano ad essere per gli italiani un bisogno primario. Nonostante, infatti, per la prima volta in Italia si registri un calo della spesa destinata a salute e benessere (-5%), resiste il trend positivo sull’acquisto di integratori alimentari, utilizzati almeno una volta nel corso del 2013 dal 66% degli italiani. Le scelte in quest’area restano comunque orientate alla qualità, rinunciando a volte alla convenienza (-2% rispetto allo scorso anno).
 
Le motivazioni alla base della scelta di acquisto di integratori alimentari nella pratica quotidiana della ricerca di benessere sono da un lato, mantenere il buono stato di salute e dall’altro il miglioramento delle performance. La metà degli utilizzatori assume integratori per migliorare il proprio stato di salute, soprattutto in caso di raffreddore e disturbi gastrointestinali. L’utilizzo di supplementi, è aumentato nel caso degli over 65 (+32% rispetto allo scorso anno) e nelle donne. Queste ultime risultano essere i principali consumatori di integratori (il 68% del totale consumatori), i giovani sono invece la categoria che li utilizza con lo scopo di migliorare le performance fisiche e cognitive (+47% rispetto allo scorso anno). E chi usa integratori ne rimane soddisfatto, tanto che 7 persone su 10 dichiarano di essere pronti a riutilizzarli qualora ne sentissero la necessità.
 
Esplorando il processo d’acquisto, in 2 casi su 3 medico e farmacista si confermano come gli influenti principali per il consumatore, che decide di acquistare un integratore anche per gestire e piccoli problemi di salute. Mentre per coloro che cercano informazioni sugli integratori per migliorare il proprio benessere, cresce il ruolo di Internet.
 
Al centro della seconda parte del seminario la figura del medico con la presentazione a cura di Bruno Sfogliarini dell’indagine realizzata da Medi-Pragma: “Il ruolo degli integratori nella pratica quotidiana del medico” che ha preso in esame il valore degli integratori alimentari nella pratica di medici di famiglia, ginecologi, pediatri e geriatri. È emerso come oltre il 75% degli intervistati consideri gli integratori alimentari una fonte concentrata di sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico, da suggerire principalmente in caso di astenia, per accrescere le difese immunitarie o a supporto in caso di terapie antibiotiche. In particolare, medici di famiglia e ginecologi suggeriscono l’integrazione soprattutto per scopi fisiologici, mentre i geriatri consigliano il consumo di integratori come supplemento alla nutrizione. In ogni caso, a motivare il consiglio al paziente prevale il riconoscimento della loro efficacia.
 
A seguire, l’intervento di Elena Folpini di New Line Ricerche di Mercato ha analizzato i meccanismi che trainano il sell-out del comparto soprattutto dal punto di vista dei presupposti che guidano il consumatore all’acquisto, evidenziando la rilevanza dell’informazione medica, del training e dell’attività in store in farmacia. Qui il consiglio del farmacista gioca sempre un ruolo importante nella scelta di acquisto. Inoltre, è stata rilevata l’incidenza delle campagne pubblicitarie nelle aree di attività sul medico, sulla farmacia e “mista” (sia sul medico sia sul farmacista/farmacia) ed è emerso che le aziende che promuovo i propri prodotti attraverso l’informazione medica (35% a valore del mercato) tendenzialmente investono meno nei media e solo marginalmente nella televisione. Inoltre, nonostante le campagne siano molto più numerose nell’area farmacia, non sono le referenze promozionate a trainare i risultati positivi dell’intera sezione.
 
Infine, la Società Scientifica dei medici di medicina Generale SNAMID ha sottolineato come oggi gli integratori alimentari occupano uno spazio in costante crescita tra le risorse a disposizione del medico, il quale deve far fronte a un paziente che non solo vuole essere curato ma che sempre più spesso è orientato al wellness. «Il medico di famiglia» afferma Paolo Spriano, Segretario Nazionale SNAMID «è chiamato sempre più spesso in causa dall’assistito, che chiede un consiglio sull’integrazione alimentare. Occorre quindi che i medici di medicina generale, le cui conoscenze nel settore sono attualmente disomogenee, ricevano un’informazione adeguata per poter svolgere al meglio un’azione complementare alla prescrizione del farmaco, dato che gli integratori sono facilmente accessibili alle persone». E questo è un ulteriore motivo per acquisire consapevolezza del ruolo di responsabilità del medico in questo campo. «E’ necessario creare le condizioni affinché il MMG possa rappresentare l’interlocutore esauriente dei suoi pazienti, in grado di personalizzare l’intervento educazionale per motivarli in modo chiaro e convincente, fornendo indicazioni e regole condivise per una corretta alimentazione e un’appropriata integrazione».
 
«I dati emersi dall’indagine Eurisko e Medi-Pragma confermano come oggi venga riconosciuto agli integratori un crescente valore in termini di efficacia ed utilità, sia dai consumatori che dalla classe medica – afferma Marco Fiorani, Presidente di FederSalus E’ un risultato che ci rende soddisfatti dell’impegno che la nostra Associazione da anni infonde per costruire una cultura dell’integrazione alimentare, fornendo e diffondendo informazioni a medici, farmacisti e consumatori per un uso corretto e consapevole degli integratori alimentari affinché diventino un alleato nella gestione del proprio benessere. Con questo obiettivo – continua Fiorani ad esempio, attraverso il coinvolgimento attivo di tutti i nostri associati ed in collaborazione con il gruppo editoriale Edra-LSWR, abbiamo realizzato una banca dati sui prodotti che funga da fonte di informazione accurata, obiettiva e completa per farmacisti e medici, a beneficio della loro attività quotidiana e quindi dei loro pazienti e consumatori».
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