gio 19 dicembre 2013 | Categoria: Noi per Voi

Grande impegno dell’Associazione Europea EHPM per il progetto Belfrit

Lo scorso 26 novembre si è svolto a Bruxelles il Convegno, dal titolo “Harmonization for Botanicals”, sul progetto Belfrit organizzato dalle Autorità belghe in collaborazione con le Autorità italiane, francesi e con il supporto della Federazione Europea EHPM. Il Convegno, riservato solo alle Autorità sanitarie europee, ad alcuni esperti ed alle federazioni europee di settore,  ha voluto fare il punto della situazione sull’andamento del progetto. Per questo sono intervenuti i rappresentanti dei 3 Paesi (Italia, Francia e Belgio) coinvolti nel progetto che, insieme ai referenti scientifici Prof. Serafini e Anton, hanno annunciato la pubblicazione della lista Belfrit.
 
E’ importante sottolineare che il rappresentante della Commissione UE Eric Poudelet, Direttore della “Safety of the Food Chain” DG SANCO intervenuto al convegno, ha elogiato l’iniziativa ed esortato i 3 Stati membri a proseguire il lavoro. Ha inoltre commentato con favore l’ipotesi di definire un nuovo quadro normativo di riferimento per i botanicals (c.s. “option 2”) pur richiamando l’attenzione sul tempo necessario alla definizione del nuovo contesto regolatorio (3 a 5 anni), confermando che nessuna iniziativa ufficiale potrà essere intrapresa prima dell’insediamento del nuovo Parlamento UE (primavera 2014).
Centrale l’intervento del Dr. Bruno Scarpa, Direttore Direzione Generale della Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione del Ministero della Salute. Lo speech presentato ha posto l’accento sulla mancanza di armonizzazione della legislazione europea nella regolamentazione degli integratori naturali, un punto di forte debolezza nell’affrontare le sfide di normazione di un così vasto basket di piante ed ingredienti. L’intervento ha chiarito gli obiettivi del progetto, ma soprattutto ha inteso fornire i criteri metodologici per la classificazione delle piante e delle loro parti, oltre a fornire una valutazione del mercato europeo come mercato ancora sicuro, ma oltremodo confuso nei percorsi regolatori. I risultati del progetto, assolutamente in divenire, hanno esposto 2.425 piante identificate dai tre Paesi, quale primo “thesaurus” da cui partire, oltre alla messa a fuoco di primi criteri di analisi: il nome scientifico, la famiglia di appartenenza, parti della pianta da monitorare, classe chimica e l’impianto molecolare.
Robert Anton, della Faculty di Farmacia dell’Università di Strasburgo in Francia, Mauro Serafini del Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università di Roma la Sapienza e Luc Delmulle dell’ IFAO Proform Education a Lussemburgo hanno sottolineato l’importanza di posizionare metodologicamente la tradizione d’uso quale strumento di validità per la classificazione delle piante da utilizzare negli integratori alimentari e dei loro effetti sulla salute dell’uomo.
L’assunto di base è stato confermato dai risultati esposti: l’esperienza di tradizione si rivela una fonte essenziale per la valutazione degli effetti sulla salute, uno strumento di validazione che si è consolidato, con il passare del tempo, nelle varie parti del mondo e, al punto tale che non è stato necessario assoggettarlo a trials clinici.
 
Al Convegno hanno inoltre partecipato le Autorità di altri 18 Stati membri ad evidenziare la grande attenzione che il progetto Belfrit sta raccogliendo in Europa. Tra questi, Croazia, Romania e Spagna hanno chiaramente espresso il loro parere a favore al progetto. Anche la Polonia si è espressa favorevolmente impegnandosi, nel frattempo, ad applicare con più rigore la regola del mutuo riconoscimento verso quei prodotti che, provenendo da altri Stati UE, sono conformi alle norme del Paese d’origine.
Germania, Svezia e Gran Bretagna non hanno formalizzato chiaramente la loro posizione. La più critica verso il progetto Belfrit è stata certamente l’Olanda che, precisando di avere soltanto una lista di piante non ammesse, non ritiene interessante avallare un’iniziativa finalizzata all’armonizzazione dei botanicals.
La Federazione EHPM è stata rappresentata dal Presidente Alban Maggiar che ha presentato il mercato europeo degli integratori alimentari con particolare riferimento ai botanicals, al contributo del settore all’economia europea e al numero di addetti. Al convegno ha partecipato anche il Vicepresidente FederSalus Antonino Santoro che in qualità di Board Member della Federazione EHPM si sta impegnando attivamente per una regolamentazione europea a difesa dei botanicals e del mercato italiano.
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