mar 29 ottobre 2013 | Categoria: Noi per Voi

Grande successo FederSalus, un nuovo articolo a difesa delle posizioni del comparto degli integratori alimentari su D La Repubblica delle Donne

Lo scorso 28 settembre è uscito, su D La Repubblica delle Donne, un articolo dal titolo ‘Vitamine Grande Bluff?’. Il pezzo conteneva alcune gravi inesattezze scientifiche relative alle proprietà salutistiche delle vitamine, delineando un quadro complessivo sbilanciato a favore del potenziale nocivo di queste sostanze nutritive senza sottolineare il loro beneficio per la salute, ampiamente testimoniato da una ricca letteratura scientifica nazionale ed internazionale.
FederSalus ha immediatamente elaborato una precisa posizione con una lettera a firma del presidente Marco Fiorani, indirizzata a Maurizio Bono, Responsabile di Redazione in risposta alle tesi contenute nell’articolo.
A fronte dell’impostazione “ideologica” del pezzo, l’associazione ha condiviso con la rivista il commento unanime del comparto, che ha di fatto evidenziato una grave mancanza in termini di correttezza delle informazioni, oltre che una palese contraddizione tra la critica di questi prodotti nell’articolo e la loro presenza pubblicitaria nelle pagine successive.
Lo stesso mondo scientifico, interpellato in relazione alle posizioni espresse dall’articolo, ha confutato, punto per punto, le affermazioni in esso contenute. In particolare, il Dr. Cicero, del Dipartimento di scienze mediche e chirurgiche dell’Università Alma Mater Bologna è intervenuto sulla questione della presunta potenziale pericolosità degli integratori ad alto dosaggio confermando che in genere nel mercato italiano non solo non sono diffusi, ma non sono neppure prescritti dalla classe medica né suggeriti da farmacisti e dietisti, se non per particolari casi nei quali gli integratori ad alto dosaggio sono associati ad evidenti effetti salutistici, come ad esempio forti dosi di antiossidanti nel rallentamento della degenerazione maculare senile, una delle principali cause di cecità nei paesi occidentali.
La comunità scientifica è anche intervenuta sui toni delle affermazioni, in quanto evidentemente non oggettive. Ad esempio: il monito a non utilizzare integratori perché potenzialmente “contaminati” sarebbe stato più costruttivo se presentato come un’esortazione a non acquistare prodotti di dubbia origine via internet e a farsi consigliare da medici e farmacisti sulla necessità di impiego, le dosi ed il tipo di prodotto da utilizzare.
La posizione FederSalus ha ottenuto la risposta del Caporedattore del magazine il quale ha assicurato la disponibilità e volontà del media, di tornare su un argomento di così forte interesse e impatto per i lettori come le vitamine e gli integratori in generale, con la possibilità, questa volta, di mettere in campo esperti, dati, ricerche ed analisi dell’associazione, valorizzando in questo modo le posizioni FederSalus e la corretta visione del comparto.
Federsalus sta approfondendo con i propri esperti, il taglio comunicazionale ed informativo più opportuno da proporre al media.
 

Il testo completo è riservato agli associati Federsalus.

Sei già un associato?

Effettua il login

Non sei un associato e vuoi saperne di più?

Scopri come aderire

Annulla