mer 25 luglio 2018 | Categoria: Il Nostro Mercato

I principali trend sottostanti alle dinamiche degli integratori alimentari

Lo scorso 18 luglio a Milano si è svolta l’Aula di formazione sul mercato degli integratori alimentari, un incontro formativo che FederSalus organizza esclusivamente per le aziende associate con la collaborazione di IRi, New Line e TradeLab.
Durante l’incontro sono stati approfonditi i principali indicatori di mercato in farmacia e nella grande distribuzione, e sono state analizzate le leve di in store marketing che possono sostenere il sell out  della categoria in farmacia.
Nell’anno mobile terminante a maggio il mercato degli integratori alimentari ha realizzato il valore di 3.341 milioni di euro, includendo anche il sell out degli integratori in parafarmacia, canale oggetto di recente monitoraggio da parte di New Line.  
In questa visione aggiornata, la farmacia si conferma il canale distributivo principale, assorbendo l’84% circa del valore delle vendite totali. La parafarmacia copre invece una quota dell’8,5% e risulta stabile rispetto allo scorso anno; segue il canale degli ipermercati e supermercati, inclusi anche i corner pharma, che genera il 7,9% delle vendite con un trend del +8,5%. 

 

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Nel contesto generale della farmacia, che mostra un trend in decrescita nell’anno mobile terminante a maggio dell’1,5%, gli integratori alimentari consolidano una quota a valore dell’11% con un trend positivo del 4,9%, che tuttavia evidenzia i segnali di un rallentamento non trascurabile se paragonato al tasso di crescita del +7,3%1 rilevato nell’anno mobile terminante a maggio 2017 rispetto al 2016.
La maturità del mercato e il raggiungimento dei possibili spazi di crescita in competizione anche con altri prodotti di automedicazione, entrambi fattori che sicuramente meriterebbero un’analisi più approfondita, possono spiegare l’assestamento del trend degli integratori alimentari, insieme ad altre dinamiche distributive quali ad esempio il ruolo di internet, non ancora esattamente quantificabile, che è utilizzato per gli acquisti dal 7% degli utilizzatori di integratori alimentari2.
 
Il trend positivo del 4,9% racchiude delle dinamiche a valore differenziate. Gli integratori, infatti, si declinano in una proposta molto articolata in farmacia in termini di prodotti e di ambiti di impiego.
Tentando la lettura aggregata delle categorie di integratori in tre principali aree, ovvero “Salute” (che annovera i prodotti che possono svolgere un ruolo in ambito di prevenzione primaria come ad esempio gli integratori per il controllo del colesterolo), “Rinforzo” (che delimita i prodotti per il reintegro energetico quali multivitaminici, tonici, sali minerali), e “Benessere” (che racchiude principalmente i prodotti che rispondono principalmente ad una finalità estetica), si evidenziano risultati, in ordine di area, del +6%, del 3,8% e del -0,2%.

 

Emerge quindi come gli integratori continuino ad intercettare una domanda di benessere e mantenimento della salute evoluta.
 


Le tre aree così riconfigurate si distinguono anche in termini di innovazione. L’83% dei prodotti lanciati sul mercato negli ultimi 24 mesi, identificabili sia come nuovi prodotti sia come extension line, è attribuibile all’area “Salute”, il 9% all’area “Rinforzo” e l’8% all’area “Benessere”3.

 

  1Fonte: dati New Line Ricerche di Mercato, canale farmacia MAT maggio 2018

  2Fonte: GfK Food Supplements Monitor 2017 per FederSalus (6.946 casi)

  3Fonte: dati New Line Ricerche di Mercato, canale farmacia.

 

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