mer 31 luglio 2019 | Categoria: Il Nostro Mercato

I probiotici: una case history nel mercato italiano

Il mercato italiano dei probiotici, in termini di valore generato , è il principale in Europa. La case history, presentata in occasione dell’aula di formazione FederSalus dello scorso 9 luglio a Milano a cura di IQVIA, ha messo in evidenza i punti di forza di tale segmento di mercato. In una visione allargata che include anche i farmaci di automedicazione, il valore generato dai probiotici in farmacia è pari a 500 milioni di euro nell’ultimo anno mobile terminante a maggio 2019 (da giugno 2018 a maggio 2019) con un incremento del 5,7% rispetto all’anno precedente, in linea con il trend di crescita già rilevato nel 2018, pari a +6,3%. Si tratta di un mercato molto concentrato, nel quale il 50% del valore complessivo è generato dai primi 10 brand.

Una leva di sviluppo importante nell’ambito dei probiotici è quella dell’informazione scientifica presso la classe medica, a cui le aziende italiane dedicano particolare attenzione con un approccio sempre più “dematerializzato” che si manifesta con un incremento degli investimenti in canali di comunicazione e promozione online, come ha evidenziato Simona Tarquini di IQVIA: “nel mix dei canali di comunicazione con il medico, il digitale assume un peso sempre più rilevante”.

Il pediatra, il medico generico e il gastroenterologo sono i professionisti che maggiormente impiegano probiotici nell’ambito della propria pratica clinica, determinando rispettivamente il 45,5%, il 28,8% e il 10,6% delle “prescrizioni”/consigli di utilizzo totali.

Tra questi, si evidenzia come il gastroenterologo abbia incrementato l’impiego di probiotici  nell’ultimo anno: i probiotici rappresentano il 23% delle “prescrizioni”/consigli totali di integratori effettuate dal gastroenterologo, tale peso è in aumento. L’analisi di IQVIA ha anche rilevato che per il pediatra i probiotici rappresentano il 24% delle “prescrizioni” totali con riferimento agli integratori, meno per il medico generico (11%) la cui attività di consiglio è più eterogenea rispetto alle diverse aree di impiego degli integratori. Tuttavia i probiotici hanno assunto nell’ultimo anno un peso crescente sul totale  delle “prescrizioni” effettuate dal medico di medicina generale con riferimento agli integratori. Un’altra leva importante è quella dell’innovazione di prodotto, attraverso lanci di nuovi brand e estensioni di linee di prodotto già esistenti, che contribuisce alla crescita del mercato dei probiotici in modo significativo. Attenzione particolare meritano in proposito i probiotici, lanciati nell’ultimo anno, che contengono botanicals: tale sotto segmento contribuisce in misura pari al 3,2%  alla crescita generata  dal totale dei prodotti con botanicals lanciati nel 2018.

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