Data pubblicazione: Gio 26 Novembre 2020| Categoria: Noi per Voi

Il contributo di FederSalus al documento “Implementation Action Plan” For The Italian Microbiome 2020 – 2025

FederSalus è tra le associazioni di rappresentanza industriale che ha contribuito al documento “Implementation Action Plan” For The Italian Microbiome Initiative (IAP for IMI) 2020 – 2025, presentato il 26 novembre presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in un evento digitale, alla presenza della Commissione UE, della FAO, dell’OCSE e di altri stakeholder nazionali ed internazionali.

Il documento è stato redatto dal Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita (CNBBSV) della Presidenza del Consiglio dei Ministri in stretta collaborazione con i cluster tecnologici nazionali del settore della Salute (ALISEI) e dell’Agro-alimentare (CLAN), esperti, Università, 16 aziende nazionali rappresentative del settore della salute e dell’agro-alimentare e associazioni industriali, tra cui FederSalus.

Pubblicato a fine luglio, il documento si pone come piano industriale e identifica le azioni che a livello nazionale è necessario portare avanti nei prossimi cinque anni per facilitare una efficace implementazione del know-how nazionale sul microbioma nei settori della salute umana, farmaceutico e agroalimentare, per un Paese più in salute, sostenibile e produttivo.

I microbiomi infatti concorrono a determinare la salute del suolo, dei sedimenti degli animali, del  pianeta e dunque dell’uomo; inoltre sembrano essere interconnessi.

Sono comunità complesse di batteri, archaea, eukarya e virus presenti nell’uomo, piante e animali, nonché in ambienti terrestri e marini che forniscono benefici al pianeta nel suo complesso. Si tratta di sistemi altamente dinamici, mutevoli e adattabili. Studi in corso hanno evidenziato che i microbiomi, con la loro struttura e dinamica variabili in tutto il sistema alimentare (dal suolo e habitat marini a piante, animali e alimenti) possono avere entrambi effetti diretti e indiretti sulla salute umana e ambientale, oltre al loro evidente impatto sulla qualità, sicurezza e sostenibilità degli alimenti. Sono necessarie nuove ricerche e innovazioni (R&I) per chiarire completamente l’interazione tra l’ospite e l’ambiente del microbioma, al fine di progettare interventi basati sul microbioma per promuovere salute umana e animale, e un sistema alimentare più sano, più sicuro, più produttivo e sostenibile.

In questa direzione il piano identifica le azioni necessarie per perseguire i seguenti obiettivi:

  • promuovere lo sviluppo e l’attuazione di politiche, standard, strumenti finanziari e azioni per uno sfruttamento più efficiente del know-how nazionale sul microbioma nella salute umana e animale, farmaceutica e alimentare;
  • avviare progetti pilota industriali nazionali nei settori farmaceutico e agro -alimentare;
  • promuovere la conoscenza, formazione, aggiornamento delle competenze e imprenditorialità negli stessi settori.

Il Dr. Andrea Costa titolare di S.I.I.T. Srl, azienda che siede nel Consiglio Direttivo FederSalus, ha partecipato attivamente alla stesura del documento ed è intervenuto all’evento di presentazione per riportare dal punto di vista industriale le priorità nel campo degli integratori alimentari.

“L’Italia è il principale mercato europeo dei probiotici con una quota in valore del 38% – afferma il Dr. Costa-. Il primato italiano e la crescita del mercato dei probiotici sono guidati dall’innovazione di prodotto in risposta a specifiche esigenze di salute. Una delle azioni di maggiore interesse per l’industria nutraceutica riguarda lo sviluppo di formulazioni di probiotici multi-ceppo per l’eubiosi intestinale e la salute dell’ospite. Per supportare la ricerca e l’innovazione in questo campo, tra le altre azioni, è fondamentale superare le attuali criticità relative ai claim ed è necessario rafforzare l’impegno di EFSA per fornire agli operatori una visione chiara della documentazione scientifica da produrre a sostegno delle domande di autorizzazione di un claim. Dal punto di vista industriale, altre azioni prioritarie sono connesse all’utilizzo delle conoscenze sul microbioma e sul metabolismo di nutraceutici e xenobiotici e allo sviluppo di know how nel campo della nutrizione enterale e speciale”.