Il contributo di FederSalus alla ricerca “Ambiente e Territorio: valore e prospettive della filiera bioeconomica” a cura di SRM

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FederSalus ha contribuito, insieme ad alcune aziende associate, alla stesura dell’8° volume “Ambiente e Territorio: valore e prospettive della filiera bioeconomica” a cura di SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno -, il Centro Studi – collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo e sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo – specializzato nell’analisi delle filiere produttive e del turismo.

Secondo la Commissione Europea, la bioeconomia può essere definita come “un’economia basata sull’utilizzazione sostenibile di risorse naturali rinnovabili e sulla loro trasformazione in beni e servizi finali o intermedi”.

Il massiccio lavoro di ricerca ha indagato in particolare sulla filiera bioeconomica meridionale evidenziando come, continuando a investire nelle trasformazioni economiche per rafforzare la resilienza del territorio con le nuove disponibilità finanziarie del PNRR, la rinascita del Mezzogiorno possa ripartire proprio da un’economia Green. Un’indagine Istat mostra come il Mezzogiorno sia la seconda area del Paese per numerosità di imprese che ha adottato le misure per ridurre l’impatto ambientale (26% vs 29,2% del Nord-Ovest).

La ricerca di SRM ha approfondito in particolare alcuni comparti chiave della bioeconomia per il Mezzogiorno come l’agroalimentare, le bioenergie e biocarburanti, la farmaceutica e scienze della vita. Nell’ambito di quest’ultimo comparto, uno sguardo è rivolto in particolare al settore degli integratori alimentari in funzione della sua crescita considerevole.

Il mercato degli integratori alimentari si è consolidato nel 2020 anche per l’importanza che i dettami governativi hanno riconosciuto al settore, oltre all’attenzione crescente dei consumatori verso la salute e il benessere, . Il settore degli integratori alimentari è stato riconosciuto infatti come essenziale dai provvedimenti che nella prima fase della pandemia da Covid-19 hanno regolamentato la prosecuzione di alcune attività produttive, per rispondere alle esigenze dei consumatori che hanno ritenuto l’integratore essenziale per il supporto al buono stato di salute e per il supporto alla prevenzione primaria. 

Nel primo quadrimestre del 2020 le vendite degli integratori alimentari in farmacia hanno raggiunto un valore di 1042 milioni di euro con una crescita del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. In particolare è cresciuta la vendita di prodotti a base di Vitamina C, dei prodotti per il benessere respiratorio e degli immunostimolanti. Parallelamente è cresciuto il mercato online, il valore totale delle vendite delle farmacie online nel primo trimestre 2020 è stato di €82 milioni, +64% rispetto al primo trimestre 2019.

Le prospettive per il futuro, per quanto riguarda produzione e distribuzione, si confermano positive per i 2/3 delle aziende, mentre con riferimento al mercato estero l’aspettativa positiva riguarda il 58% delle aziende.

Nell’ambito di un settore che nel 2020 ha raggiunto in Italia un valore di oltre 3,7 miliardi di è importante anche il ruolo delle realtà produttive meridionali che contribuiscono al primato europeo per produzione e vendita di integratori alimentari basato su una filiera nazionale solida.

Il quadro che emerge dalle interviste realizzate, oltre che a FederSalus, a due importanti realtà imprenditoriali del Sud, Farmalabor e Farmaceutici Damor, sottolinea l’importanza di realtà che sono in grado di competere con quelle del panorama nazionale, nonostante le criticità dell’area.

Farmalabor dal 2001 è l’azienda leader nella produzione e commercializzazione di materie prime ad uso farmaceutico, cosmetico e alimentare, punto di riferimento per l’industria galenica italiana, con sede a Lecce.

Siamo partiti dal Sud, dove tutto sembra più difficile rispetto al Nord – afferma Sergio Fontana, AD di Farmalabor – ma oggi la nostra azienda è in grado di attrarre professionalità dal Nord del Paese che vengono ad arricchire la nostra organizzazione”.

Farmaceutici Damor, fondata nel 1943, ha sede a Napoli. Nel corso degli anni si è evoluta fino a diventare un’azienda internazionale attiva nel settore healthcare con una ricerca, sviluppo e produzione interna.

Il settore degli integratori alimentari è strategico per il Paese e per il meridione – afferma Vincenzo Maglione, CEO di Farmaceutici Damor -. Maggioni investimenti in R&D e nelle tecnologie possono creare un importante valore per il territorio dando nuove prospettive al settore”.

Al link che segue è disponibile la ricerca completa, scaricabile previo abbonamento al  sito di SMR: https://bit.ly/bioeconomia-srm

In allegato sono disponibili i seguenti materiali:

  • Estratto del capitolo sul settore della nutraceutica;
  • Nota di sintesi con le principali considerazioni;
  • Executive summary 

 

 

 

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