mar 8 settembre 2020 | Categoria: Il Nostro Mercato

Il mercato degli integratori alimentari pre e post lockdown

In occasione del  webinar “Post lockdown. Come sta reagendo il mercato degli integratori alimentari?” promosso da FederSalus, in collaborazione con GroupM e IQVIA, Maria Antonietta Costantino, Senior Consultant Consumer Health, Consulting & Services IQVIA ha  approfondito le dinamiche del mercato degli integratori alimentari evidenziando l’andamento  durante i mesi del lockdown e nella fase due estendendo l’osservazione fino al mese di giugno.   

Un focus specifico è stato anche dedicato al ruolo assunto dall’e-commerce e all’analisi di best practice da adottare su Amazon, curate da Giovanna Loi Chief Digital Officer, GroupM e Matteo Cesani Head of Commerce, GroupM.

Prima di affrontare il mercato italiano degli integratori alimentari, l’analisi di IQVIA ha evidenziato similitudini nell’andamento del mercato farmaceutico dei Top 5 player europei (Italia, Francia, Germania, Spagna, UK).  In generale da inizio anno fino alla prima settimana di giugno, nei principali Paesi europei si è osservato un andamento negativo del farmaco etico in unità vendute che può essere spiegato dall’interruzione delle ospedalizzazioni, delle visite e delle prestazioni ospedaliere non urgenti, con un conseguente impatto sulla domanda di farmaci etici. Il lockdown ha inoltre modificato radicalmente i rapporti tra le aziende e i professionisti della salute, accelerando lo sviluppo di modelli di interazione multicanale, da remoto e digitale,  con medici e farmacisti.

In controtendenza l’ambito dei prodotti della libera vendita, mercato Consumer Health (CH), ha dimostrato una crescita importante nei paesi considerati, ad eccezione della Germania. Alla base di questa tendenza posso evidenziarsi diversi fattori come ad esempio la ridotta accessibilità al medico che può aver favorito un maggior ricorso all’automedicazione e un comportamento di acquisti di scorta all’inizio del lockdown che ha riguardato in particolare le vitamine, i minerali e i prodotti per le difese immunitarie. Un altro fenomeno importante riguarda il ruolo che la farmacia ha assunto nei mesi di lockdown. La farmacia e il farmacista, infatti, sono stati considerati  presidi unici e fondamentali a cui rivolgersi durante l’emergenza sanitaria. Il grafico riportato di seguito, dà uno spaccato della situazione della farmacia italiana. Considerando la linea azzurro chiaro che descrive l’andamento dei prodotti di libera vendita, mercato Consumer Heath, si osserva un trend del 2,5% in volumi da inizio anno a fine maggio.

Con uno sguardo più approfondito sulla farmacia italiana, gli andamenti sono stati differenziati nell’ambito della libera vendita spacchettato in farmaci di automedicazione (OTC SM), integratori alimentari (OTC FS), prodotti nutrizionali quali alimenti dietetici, latti per l’infanzia, sostitutivi del pasto e prodotti per la nutrizione enterale  (NUT) prodotti per la cura, l’igiene delle persona e dermocosmesi (PEC), prodotti per medicazioni, test diagnostici e altri prodotti parafarmaceutici (PAC), come evidenziato nel grafico di seguito.

 In particolare le linee di tendenza di farmaci di automedicazione e di integratori alimentari presentano delle similitudini con il picco delle vendite che si raggiunge in corrispondenza delle settimane cruciali dell’emergenza.

I consumatori italiani hanno, infatti, reagito alla situazione di emergenza da Covid-19 con due comportamenti: un incremento della frequenza degli acquisti dalla nona (24 febbraio – 1 marzo) all’undicesima settimana (9 – 15 marzo) dell’anno e una tendenza a fare scorta a partire dall’undicesima settimana, quando per effetto del lockdown diminuisce la frequenza di ingresso in farmacia. Successivamente si assiste a un progressivo assestamento dei consumi.

Vitamine, minerali e immunostimolanti sono le categorie che hanno conosciuto un vero e proprio picco durante le prime settimane dell’emergenza sanitaria.

La situazione di emergenza sanitaria ha inoltre favorito lo sviluppo del canale delle farmacie e parafarmacie online che ha conosciuto negli ultimi quattro anni un tasso di crescita annuale medio del 42%, ed ha registrato nel primo trimestre dell’anno in corso un incremento del 64%.

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