Data pubblicazione: Mar 22 Dicembre 2020| Categoria: Il Nostro Mercato

Il mercato degli integratori. Driver e dinamiche di acquisto in tempo di COVID

L’assemblea associativa di FederSalus è stata un’occasione per fare anche il punto sull’andamento del mercato degli integratori alimentari durante la pandemia e soprattutto per riflettere sulle prospettive post Covid-19.

L’analisi presentata da Isabella Cecchini, Principal – Primary Market Research IQVIA, ha preso il via da una panoramica generale relativa all’andamento della farmacia, dove da gennaio 2020 si registra un calo del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per i farmaci etici e un aumento dell’1% per i prodotti di libera vendita, Consumer Health, tra cui rientrano anche gli integratori alimentari che segnano complessivamente +1%.

Nell’ambito degli integratori alimentari sono in particolare le vitamine e i minerali insieme agli immunostimolanti a registrare una significativa crescitavpari al 36% in valore e al38% in volume (Fig. 1), così come i prodotti per il sonno per cui si rileva un aumento a valore del 37,1% e a volume del 28,8% (Fig. 2), come dimostrano i grafici di seguito[1].

[1] Si specifica che le categorie di prodotti sono riportate come da visione di mercato e non intendono proporre indicazioni salutiste degli integratori alimentari che rimangono soggette al vigente quadro normativo (Reg. (CE) 1924/2006 e successivi aggiornamenti).

Figura 1. Market Insight – V&M, Immunostimulants. Fonte PTR weekly

 

Figura 2. Market Insight – Prodotti per il sonno. Fonte PTR weekly

Osservando la dinamica di queste aree si rileva che l’attenzione del consumatore si è particolarmente incentrata su alcuni bisogni specifici quali il mantenimento del sistema immunitario e il benessere del sonno e il rilassamento.

L’analisi di IQVIA mette anche in evidenza la flessione di categorie funzionali di integratori alimentari quali ad esempio i probiotici e i prodotti per il benessere delle articolazioni che hanno con molta probabilità risentito della minore possibilità da parte dei consumatori di accedere al consiglio del medico che è un driver importante per l’utilizzo di questi prodotti.

Analizzando nello specifico gli scontrini della farmacia si rileva che i consumatori italiani hanno reagito alla situazione di emergenza dovuta al Covid-19 con due comportamenti: dapprima con un incremento della frequenza degli acquisti e successivamente con una tendenza a fare scorta a partire dall’undicesima settimana (9-15 marzo), quando per effetto del primo lockdown diminuisce la frequenza di ingresso in farmacia (Fig. 3).

Fig. 3 Analisi dello scontrino della farmacia       

 

Questi comportamenti perdurano anche nel secondo trimestre dell’anno: contestualmente alla crescita del valore medio dello scontrino si registra una riduzione degli ingressi in farmacia.
Complessivamente neiprimi 6 mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del precedente anno si ha un incremento dell’8% del valore medio dello scontrino a fronte di una riduzione del numero medio di scontrini del 4,3%.
Nello stesso periodo l’acquisto online risulta sempre più integrato nei comportamenti di acquisto dei consumatori: l’acquisto di integratori mediante l’e-commerce di farmacie e parafarmacie registra un incremento del 36% in valore[1].
La farmacia, così come lo stesso farmacista, hanno acquisito un ruolo sempre più centrale per i cittadini rappresentando un punto di riferimento durante le fasi cruciali dell’emergenza sanitaria.
La pandemia ha avuto un impatto importante anche sull’accesso al medico: nei mesi di lockdown, con pesi diversi a seconda delle specialità, si è ridotto il numero totale delle visite (-54%). Anche la comunicazione tra operatori sanitari e aziende è cambiata con uno switch ai canali da remoto e digitali e una riduzione dei contatti. In questo contesto il ruolo del consiglio del medico si conferma centrale nelle scelte dei cittadini.
Da questa panoramica emergono alcuni principali insight da tenere in considerazione in prospettiva:
– Il consumatore che ha un orientamento attivo verso la propria salute con un nuovo bisogno di benessere e prevenzione. È sempre più attento al valore e si affida al consiglio degli esperti;
– La farmacia, che ha subito l’impatto del lockdown, diviene un luogo dove è importante ricostruire un’esperienza fisica di benessere e di contatto con i prodotti (dalla vetrina ai luoghi di attesa, valorizzando anche le potenzialità degli strumenti digitali);
– la relazione con il medico che può essere sviluppata mediante nuovi approcci di comunicazione e contatti multicanale.
[1] Fonte: e-commerce tracking IQVIA – YTD giugno 2020