mar 17 aprile 2018 | Categoria: Cosa c'è di nuovo

Il Rapporto annuale PGEU fotografa il settore delle farmacie territoriali in Europa

La Federazione Europea delle associazioni di rappresentanza dei farmacisti europei (PGEU – Pharmaceutical Group of the European Union) ha dedicato quest’anno il report annuale al tema della misura dell’impatto positivo in termini di salute pubblica garantito dalle farmacie territoriali. Pubblicato nei giorni scorsi sul sito della Federazione, il Rapporto fotografa un anno di attività delle farmacie europee, rilevando numeri ed evidenze che sottolineano il buon funzionamento dei servizi sanitari nazionali.
 
La survey europea curata dal Gruppo, che ha analizzato i contributi di 30 Paesi UE, conferma il ruolo delle farmacie territoriali quali presidi sanitari di prima referenza: il 58% dei cittadini europei, infatti, può raggiungere una farmacia di comunità in meno di cinque minuti e la quasi totalità (98%) in meno di 30 minuti.
Il servizio capillare offerto dai presidi territoriali è testimoniato dal radicamento delle farmacie sul territorio: ogni farmacia europea serve in media 3.214 abitanti, prestando servizio anche in orari notturni e festivi (93%), fornendo assistenza a domicilio per le persone affette da malattie croniche (47%) e garantendo un servizio di ritiro dei medicinali scaduti (90%).

Il rapporto elenca e promuove i numerosi servizi finalizzati al miglioramento dell’uso dei farmaci, quali ad esempio il “Medications review” di secondo livello, ossia un consulto privato tra farmacista e paziente diretto ad accrescere l’aderenza terapeutica e garantire l’uso corretto dei farmaci. Ma anche il servizio di consulenza fornito ai pazienti al momento della dispensazione dei medicinali, le indicazioni più specifiche sui trattamenti, fino alle preparazioni manuali di sistemi di dosaggio personalizzati e al “new medicines service” dedicato a coloro che assumono per la prima volta un farmaco.
La maggioranza delle farmacie europee, inoltre, garantisce la somministrazione di test e misurazioni sul posto (pressione arteriosa, peso, glucosio e colesterolo), ed è attrezzata per dare supporto ai soggetti asmatici, diabetici o affetti da ipertensione (tra il 37 e il 43%). Nel 40% dei presidi è possibile praticare i vaccini contro l’influenza mentre nel 70% si può aderire a programmi di accompagnamento per smettere di fumare.
Una serie di numeri che dimostrano come la farmacia sia il luogo adatto per offrire servizi sanitari ai cittadini, garantendo già oggi un ampio accesso a tutta una serie di servizi specializzati per la salute e per il benessere e assicurando la sostenibilità e l’accessibilità delle cure sanitarie al pubblico e ai pazienti.

Importante, infine, anche il dato occupazionale rilevato dal Rapporto: ogni farmacia garantisce in media un impiego a più di sette persone, tra farmacisti assistenti, tecnici e altri membri dello staff.

Il Report Pgeu 2017 si conclude con la rubrica “look forward”, dedicata ai programmi futuri dell’Associazione, che quest’anno si concentrerà sul raggiungimento di cinque obiettivi: lo sviluppo del sistema europeo dei farmaci (European Medicines Verification System, Emvs) e del sistema di protezione dei dati personali e sanitari dei pazienti, la revisione della direttiva europea sul riconoscimento delle qualifiche professionali, la ridefinizione dell’agenda dell’Unione europea in materia di salute e il monitoraggio delle implicazioni regolatorie in tema di farmaci e tecnologie sanitarie derivanti dalla Brexit.

 

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