lun 3 giugno 2019 | Categoria: Cosa c'è di nuovo

Il Sistema Sanitario Nazionale e le prospettive future di gestione pubblica e privata della salute

 

Presentato alla Camera il libro “La Salute è un diritto. Di tutti” di Marco Vecchietti, AD di RBM Assicurazione Salute.

Il progressivo invecchiamento della popolazione, il conseguente aumento delle patologie croniche e dei bisogni di cura delle persone, le risorse disponibili limitate rappresentano le condizioni che oggi stanno mettendo sempre più a rischio la tenuta strutturale del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e la sua capacità assistenziale universale, e che rendono necessarie misure che ne assicurino la sostenibilità economica e sociale nel prossimo futuro.

Di questo si è discusso lo scorso 8 maggio alla Camera, all’evento “La Salute è un diritto. Di tutti” di presentazione del libro di Marco Vecchietti, AD di RBM Assicurazione Salute, al quale hanno partecipato anche Mara Carfagna, Vicepresidente della Camera, e Pierpaolo Sileri (M5S), Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato.

Dal 2006 al 2016 la capacità assistenziale del SSN si è contratta dal 96,7% all’86,5%, portando a 8 milioni gli italiani che attualmente non hanno possibilità di essere assistiti[1]. Un trend destinato a generare una difficoltà di assorbimento dei bisogni di cura dei cittadini, un aumento dei gap territoriali e delle disuguaglianze.

Per rispondere efficacemente a questa situazione, Marco Vecchietti ha indicato come soluzioni, l’empowerment e la responsabilizzazione dei cittadini, la riorganizzazione del modello di erogazione delle prestazioni sanitarie e il supporto a politiche di prevenzione diffusa. Ha sottolineato l’importanza di diversificare le fonti di finanziamento e di governare la spesa out of pocket, promuovendo una cultura del Secondo Pilastro, ovvero la sanità complementare collettiva, su base istituzionale per tutti i cittadini o almeno su base occupazionale, per quanti dichiarano un reddito imponibile, da aggiungere all’attuale SSN per offrire una risposta sanitaria più sostenibile, equa e inclusiva.

Durante la presentazione Marco Vecchietti ha affrontato il tema del rapporto tra sanità e territorio, sottolineando la necessità di investire nelle regioni più povere e in meccanismi di equa distribuzione delle risorse, per garantire una omogeneità assistenziale.

La rigidità di sistema, che non ha risposto adeguatamente ai cambiamenti degli ultimi anni, è stata individuata quale causa della riduzione della capacità assistenziale del SSN, la cui prospettiva ospedalo-centrica risulta essere ormai obsoleta e gli interventi volti a gestire episodi emergenziali, non più efficaci.

Marco Vecchietti ha sottolineato l’esigenza di investire su forme distribuite di assistenza, sostenute da interventi sia pubblici che privati, con un progetto di welfare che non si limiti al solo periodo lavorativo, ma che interessi l’intero arco della vita delle persone, in cui le forme di sanità integrativa costituiscano un pieno supporto del SSN. Per questo, ha dichiarato Vecchietti, la sanità integrativa dovrà essere nutrita e strutturata, valorizzando la capacità organizzativa che fondi sanitari e compagnie assicurative hanno dimostrato negli ultimi anni.

Per procedere in questa direzione, è stata evidenziata la necessità di un quadro normativo e regolamentare chiaro e omogeneo per favorire la capacità di investimento degli attori privati.

Marco Vecchietti interverrà alla XX Convention FederSalus, il prossimo 20 giugno a Roma, con una relazione dal titolo “Le prospettive del welfare ed il ruolo dell’integratore alimentare”

[1] Fonte: “La salute è un diritto. Di tutti.” Marco Vecchietti.

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