mer 6 maggio 2020 | Categoria: Internazionali

Integratori a base vegetale: chiarimenti FederSalus su dossier Anses

Successivamente al warning relativo all’impiego dei farmaci cosiddetti FANS (antinfiammatori non steroidei) in pazienti affetti da Covid-19, o sospetti tali, da parte del Ministero della Salute francese, l’Agenzia per la sicurezza alimentare francese (Anses) ha pubblicato un dossier in cui sostiene che alcune piante utilizzate negli integratori alimentari abbiano un’azione antinfiammatoria simile a quella dei FANS e, in quanto tale, immunomodulante. Da qui l’idea che l’utilizzo di piante ad azione simile negli integratori a base vegetale dovrebbe essere evitato in corso di pandemia. FederSalus, raccogliendo il parere scientifico degli esperti, desidera fare opportuna chiarezza a beneficio dei consumatori.

“Nel documento pubblicato dall’Anses si riconoscono diversi errori – spiega a FederSalus il Prof. Arrigo F. Cicero, Università di Bologna e Presidente della Società Italiana di Nutraceutica (SINut) -. Innanzitutto vengono attribuiti a diversi estratti erbali proprietà farmacologiche che EFSA (European Food Safety Authority) non riconosce, si delinea a priori un problema di conflitto di competenze. Il documento inoltre confonde estratti botanici con nota azione antinfiammatoria con estratti con nota azione immunomodulante: due meccanismi d’azione completamente diversi”.

Il Prof. Cicero spiega nel dettaglio perché l’azione dei FANS non sia riconducibile all’attività delle piante elencate nel documento dell’ANSES ovvero il salice, l’olmaria, l’artiglio del diavolo, la curcuma, l’echinacea, la betulla, il pioppo, la liquirizia che agiscono diversamente nell’organismo.
“I FANS agiscono sull’organismo inibendo la sintesi di prostaglandine, molecole prodotte dall’organismo e implicate in numerosi processi fisiologici e in particolare quelli infiammatori, inibendo con varia selettività l’azione dell’enzima ciclossigenasi (COX) 1 e 2. Le piante riportate nel dossier non hanno una specifica azione di inibizione delle COX-1 e -2, ma meccanismi d’azione prevalente completamente diversi, la curcumina ad esempio agisce prevalentemente inibendo NfKb, complesso proteico con un ruolo chiave nella regolazione della risposta infiammatoria dell’organismo. In ogni caso la potenza farmacologica di inibizione di COX-1 e COX-2 degli estratti vegetali comunemente in commercio, anche i migliori e meglio dosati, non è comparabile a quella dei FANS”.

FederSalus è da sempre impegnata nel divulgare un’informazione equilibrata e corretta sul piano scientifico sia agli operatori del settore (compresi medici e farmacisti), sia alla pubblica opinione sull’utilizzo razionale ed appropriato degli integratori alimentari. L’Associazione ribadisce la necessità che il consumatore sia informato e sensibilizzato sull’importanza di assumere gli integratori alimentari nel rispetto delle indicazioni fornite dagli specialisti della salute (medici e farmacisti) e riportate in etichetta che tengono conto dei possibili effetti derivanti dall’assunzione concomitante di farmaci. Gli integratori alimentari non sono una necessità assoluta e tantomeno possono sostituire una corretta alimentazione. FederSalus ricorda infine che né per diete specifiche, né per “nutraceutici” esistono prove di effetto per quanto riguarda l’infezione da coronavirus.

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