mer 9 ottobre 2019 | Categoria: Cosa c'è di nuovo

Integratori alimentari e functional food nella gestione del rischio cardiovascolare: le nuove Linee Guida ESC/EAS per la gestione della dislipidemia

Durante il mese di agosto sono state pubblicate le nuove Linee guida della Società Europea di Cardiologia (ESC) e della Società Europea di Aterosclerosi (EAS) per la gestione delle dislipidemie, nelle quali viene sottolineata l’importanza della prevenzione per eliminare o ridurre al minimo l’impatto delle malattie cardiovascolari e delle relative disabilità, da attuare sia a livello generale di popolazione, promuovendo uno stile di vita sano, sia livello individuale, intervenendo sui comportamenti non corretti ai fini della salute e contrastando l’aumento dei livelli di fattori di rischio cardiovascolare come il colesterolo LDL o la pressione sanguigna (BP).

Nelle nuove linee guida vengono sottolineati i benefici che derivano dall’adozione e dal mantenimento di uno stile di vita sano, di una alimentazione corretta e di un intervento precoce sul rischio cardiovascolare collegato ai livelli lipidici. Le misure di miglioramento dello stile di vita, nel capitolo dedicato, includono l’impiego di integratori alimentari nella gestione del rischio cardiovascolare, in quei pazienti che non necessitano di terapie farmacologiche, tra i quali vengono suggeriti quelli contenenti fitosteroli e riso rosso fermentato.

In particolare, rispetto a al riso rosso fermentato (RYR) e al suo ingrediente bioattivo, la monacolina, dagli effetti ipocolesterolemici, le Linee Guida segnalano che le preparazioni di RYR hanno diverse concentrazioni di questo ingrediente, che determinano un differente effetto sui livelli di colesterolo totale e LDL. Nell’unico studio clinico randomizzato controllato di lunga durata condotto su pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, l’estratto di RYR ha ridotto il rischio relativo di recidiva di eventi coronarici del 45%. I preparati a base di RYR hanno dimostrato un effetto ipocolesterolemizzante con una riduzione fino al 20%. Le linee guida raccomandano l’utilizzo di nutraceutici contenenti RYR purificata solo in quei soggetti che non necessitano di trattamento.

Nelle persone con rischio cardiovascolare non elevato, che non necessitano ancora di trattamento farmacologico specifico, è possibile ricorrere all’utilizzo di nutraceutici per la riduzione dei fattori di rischio cardiovascolare – dichiara il Prof. Arrigo Cicero, del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università Alma Mater Studiorum di BolognaDiversi integratori possono intervenire sui livelli di colesterolo LDL: nello specifico, le più significative proprietà ipocolesterolemizzanti sono state riscontrate nel riso rosso fermentato e nella berberina, eventualmente associate fra loro o con fitosteroli o estratto di carciofo”.

 

 

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