mar 30 aprile 2019 | Categoria: Il Nostro Mercato

Integratori alimentari: fattori di sviluppo e prospettive del mercato

Il seminario organizzato da FederSalus lo scorso  9 aprile a Milano ha cercato di proporre una riflessione sui fattori di sviluppo del mercato italiano degli integratori alimentari e le prospettive future anche in confronto ad altri mercati europei. Nel 2018 la farmacia italiana ha realizzato un valore complessivo di 24,4 miliardi di euro in riduzione dell’1,3% in confronto all’anno precedente. Tale riduzione è imputabile alla contrazione del farmaco etico (-3,5%).

Il trend di lungo periodo descrive negli ultimi 10 anni una progressiva riduzione del valore totale sviluppato dalla farmacia italiana, dovuto a diversi fattori, con un impatto sul fatturato medio per punto vendita.

In questo contesto i prodotti appartenenti all’ambito commerciale e quelli legati all’autocura sono in controtendenza. Nell’ultimo anno tali categorie di prodotti hanno visto  un incremento in termini di fatturato del 2,1%, per un valore complessivo  di circa 10 miliardi di euro, pari al 41% del fatturato totale del canale[1].

In questo ambito gli integratori alimentari si distinguono con un trend positivo del 4,4%, seppur in rallentamento rispetto agli anni precedenti,  e un valore finale di 2.867 milioni di euro (Fonte: dati IQVIA, canale farmacia MAT Gen 2019).

Nel confronto con altri mercati internazionali, in particolare con quelli europei, il mercato italiano degli integratori rappresenta una case history sia per la dimensione raggiunta che per il livello di sviluppo di categorie e di prodotti.

Alla base di questo sviluppo si possono rintracciare tre principali fattori:

  • il consumatore sempre più attento al proprio benessere e al mantenimento della salute
  • il farmacista, che trova negli integratori una importante area di counseling
  • il medico, sia di medicina generale che specialista, che può essere supportato dagli integratori nella sua pratica clinica.

Quali possono essere i driver di sviluppo del mercato nei prossimi anni e come evolverà il contesto distributivo degli integratori alimentari?

Le analisi di IQVIA presentate nel corso del seminario hanno  cercato di rispondere a queste domande. L’innovazione rappresenta un driver di crescita fondamentale nel mercato degli integratori alimentari. La crescita degli integratori in farmacia è infatti tutta legata ai nuovi prodotti intendendo sia i nuovi lanci, che i rebranding e le nuove confezioni di prodotti già esistenti, con un impatto di circa il 4,8% nell’anno mobile terminante a gennaio 2019.

Per  rispondere adeguatamente ai bisogni dei consumatori emergenti e relativi alla gestione del proprio benessere e salute, le aziende dovranno puntare sulla propria capacità di innovazione che, in un approccio più strutturale ed evoluto, implica la definizione di prodotti e di soluzioni sempre più personalizzate grazie anche all’impiego delle nuove tecnologie. Per maggiori approfondimenti si veda l’intervista a Volker Spitzer, Global Principal IQVIA Consumer Health area.

Per quanto riguarda il contesto distributivo è importante tener conto dei cambiamenti che possono riguardare nel breve – medio periodo la farmacia italiana, principale canale distributivo degli integratori alimentari. Le stime di IQVIA segnalano un ruolo piuttosto rilevante delle catene di farmacie nei prossimi anni. Le previsioni al 2021 indicano che ci saranno, in funzione delle nuove aperture, 19.500 farmacie in Italia.

In base a queste previsioni le quote di mercato ripartite tra catene, considerando oltre le catene reali anche le forme di aggregazioni virtuali con regole di appartenenza forti e anche meno forti,  e le farmacie indipendenti saranno rispettivamente 48,1% e 51,9%. Tutto ciò con impatti sui modelli di business e le politiche distributive delle aziende.

Da tenere inoltre in considerazione il fenomeno dell’e-commerce di farmacie e parafarmacie relativamente ai prodotti per la salute che produce un valore stimato di 155 milioni di euro con tassi di crescita assolutamente più dinamici dei punti vendita fisici e una crescita media annua nel periodo 2013-2018 del 23%. Gli integratori rappresentano circa il 30% di questo valore.

 

 

Fonte: IQVIA – Le catene di farmacie

 

 

 

 

[1] Fonte: dati IQVIA.

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