Data pubblicazione: Mar 22 Dicembre 2020| Categoria: Persone

FederSalus prosegue nel suo percorso di sostegno all’internazionalizzazione in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency. Intervista al Dr. Roberto Luongo, Direttore Generale di ICE Agenzia

In questa delicata fase economica determinatasi con l’emergenza sanitaria, che ha investito tutti i settori a livello globale, FederSalus prosegue nel suo percorso di sostegno all’internazionalizzazione per le aziende del comparto, attraverso iniziative dedicate in collaborazione con ICE – Italian Trade Agency, agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che rappresenta l’organismo attraverso cui il Governo favorisce il consolidamento e lo sviluppo economico-commerciale delle imprese italiane sui mercati esteri.

Secondo i risultati della V indagine del Centro Studi FederSalus, l’export, nel periodo pre-pandemia ha rappresentato una delle principali leve del fatturato industriale del settore degli integratori alimentari, pari a 735 milioni di euro nel 2018. Per questo, nel corso del 2020 e in particolare nell’ultimo periodo dell’anno sono stati previsti momenti di formazione ed eventi specifici per il rilancio dell’internazionalizzazione, come ad esempio i seguenti webinar: “Il mercato cinese degli integratori alimentari e il progetto ICE-agenzia con la piattaforma e-commerce JD”, l’appuntamento dedicato al progetto ICE-Agenzia con la piattaforma e-commerce WeChat, finalizzato ad esplorare tutte le opportunità per le aziende che intendono affacciarsi al mercato cinese attraverso le piattaforme dello shopping on line; il webinar FederSalus – ICE-Agenzia sui progetti ICE in collaborazione con Amazon; il webinar di ICE-Agenzia in collaborazione con Farmindustria sul mercato farmaceutico in Argentina, Uruguay, Paraguay – Area Mercosur, con focus sugli aspetti regolatori e sulle nuove opportunità commerciali per le aziende italiane.

Il Dr. Roberto Luongo, Direttore Generale di ICE Agenzia, ha illustrato di seguito la situazione dell’internazionalizzazione alla luce dell’emergenza sanitaria in corso e le principali iniziative previste per le aziende del settore. 

L’emergenza sanitaria ha influito sulle dinamiche delle attività di internazionalizzazione? Quali sono state le principali evidenze e tendenze generate dalla pandemia e dalle misure di contenimento?

Naturalmente una pandemia  a livello mondiale come quella in atto, ha influito a 360° su tutte le attività, quindi anche su quelle relative all’internazionalizzazione. E’ evidente che l’emergenza Covid e le conseguenti misure restrittive hanno influito sulle dinamiche del commercio internazionale con modalità differenti tra i vari settori. In molti, soprattutto quelli dei beni non essenziali, si è assistito ad una evidente contrazione della domanda mentre altri tra cui prodotti agroalimentari, di consumo e tecnologici più essenziali la domanda ha resistito. Altri settori, come quello farmaceutico e di dispositivi medici, hanno altresì mantenuto alta la domanda in virtù della crescente esigenza di prodotti legati proprio al contrasto della pandemia e in alcuni casi questi settori hanno evidenziato fenomeni di riconversione della produzione in conseguenza delle mutate esigenze di domandaCome ICE siamo stati spinti a ripensare tutta una serie di misure e strategie per supportare le aziende italiane e  abbiamo subito reagito a questa nuova realtà  dando un nuovo impulso e rafforzando significativamente il nostro supporto alla transizione delle imprese verso il digitale,  già avviato negli scorsi anni, attraverso accordi di ecommerce, fiere virtuali, formazione e altro ancora. In questi mesi abbiamo assistito ad una accelerazione del processo di digitalizzazione di tutta l’economia e anche alla crescente attenzione alla salute e alla sostenibilità dei prodotti. Un cambiamento, delle abitudini di consumo, in particolare delle nuove generazioni sempre più orientate verso qualità e sostenibilità, di cui bisogna necessariamente tener conto oggi e anche per il futuro.

In quest’ultimo periodo sono stati previsti numerosi momenti di formazione per le aziende del settore degli integratori alimentari, prevalentemente focalizzate sulle piattaforme di e-commerce. Come sta cambiando l’export in tal senso?

L’e-commerce costituisce uno dei sei pilastri del Patto per l’Export e  il nostro ruolo  è quello di aiutare le imprese italiane, in particolare le piccole e medie, a modernizzare i propri processi e ad adeguarsi ai nuovi modelli del commercio mondiale e dell’innovazione tecnologica. Tutto ciò è parte integrante dei nostri obiettivi formativi, che abbiamo già avviato tramite i webinar e il progetto digital export manager ma che siamo fortemente intenzionati a proseguire. Oggi è sempre più evidente l’imprescindibilità di operare sulle piattaforme più prestigiose e capillari. L’ ICE  già da alcuni anni,  sta accompagnando le aziende nel processo di digitalizzazione del commercio estero e di diffusione del Commercio Elettronico stipulando numerosi accordi con le principali piattaforme mondiali di E-Commerce, tra cui Amazon, Alibaba e WeChat,  e con le GDO per garantire una maggiore visibilità alle aziende Made in Italy.  Tale processo deve essere accompagnato necessariamente da un salto culturale da parte delle aziende abituate ad operare attraverso attività di promozione classiche. Per questo ICE sta approntando e mettendo in campo tanti strumenti anche di natura formativa per guidare le aziende nel processo di transizione e creare quelle competenze in grado di farle operare al meglio nel E Commerce Il settore della Nutraceutica si presta bene a tale canale ed è importante che le aziende possano a vari livelli e su vari mercati, usufruire di tali strumenti e di tali accordi con prestigiosi player.

Il mercato cinese rappresenta un importante opportunità di internazionalizzazione per le aziende del settore. Quali prospettive si aprono in questa direzione?

Il mercato cinese è senz’altro fra quelli che negli ultimi anni hanno mostrano dinamiche vivaci e ampi margini di crescita della domanda. La crescente attenzione verso la qualità della vita e della persona, il rapido processo di urbanizzazione, l’incremento del numero di persone obese e l’adozione di nuove normative governative stanno creando le condizioni per un significativo incremento nel consumo di integratori pro capite rivolto soprattutto verso prodotti di qualità di importazione estera.  Negli ultimi anni la domanda registra una crescita annuale costante stimata, nel 2020, con un +11% rispetto al 2019, superando da tempo i 110 miliardi di yuan e con un numero di consumatori in crescita. Un mercato, quindi, dalle grandi potenzialità per l’internazionalizzazione di aziende produttrici di integratori alimentari di qualità Made in Italy sebbene sia necessario tenere in conto, in ogni caso, i protocolli di non semplice applicazione per la registrazione dei prodotti da inserire sul mercato cinese. In quest’ottica l’Agenzia ICE intende organizzare, in collaborazione con Federsalus, una partecipazione Collettiva alla Healthplex Expo, Natural and Nutraceutical China (HNC)  in programma a giugno 2021 a Shanghai, con l’obiettivo di  presentare il settore della Nutraceutica e degli integratori Made in Italy, in un’area geografica caratterizzata da una crescente attenzione e domanda di prodotti di qualità, nonché di agevolare l’avvio di possibili rapporti di collaborazione industriale e di natura commerciale tra aziende produttrici italiane ed operatori del sistema distributivo locale. 

Quali altri mercati risultano di particolare interesse per le aziende italiane?

L’Agenzia ICE presidia in modo diretto tutti i mercati di potenziale interesse che registrano una significativa domanda di prodotti nutraceutici, in virtù di una crescente attenzione verso la qualità della vita. Fra questi, i mercati dell’Area Balcanica che da qualche anno denotano una maggiore propensione verso gli integratori alimentari e, per le stesse dinamiche, uguale attenzione è rivolta anche al mercato russo. A questi si aggiungono i mercati europei e nord americani che, seppur con minori margini crescita della domanda, registrano da sempre la principale componente di domanda in valore assoluto. Infine, guardiamo sempre con interesse i mercati del Medio Oriente, della Cina, del Sud Est Asiatico come Taiwan e il Giappone, tradizionalmente attenti alla cura della persona e del benessere. 

Quali iniziative e momenti di incontro con i mercati esteri si prevedono per i prossimi mesi?

L’ICE-Agenzia prevede per i prossimi mesi la realizzazione di un diversificato programma di attività promozionali a supporto del settore nutraceutico. Ad iniziative strettamente dedicate allo specifico settore si affiancano anche alcune iniziative del settore farmaceutico che prevedono un’estensione di interesse anche alle aziende specializzate nella produzione di integratori alimentari (vedi box EVENTI 2021) Naturalmente lo svolgimento delle iniziative sarà fortemente condizionato, anche nelle modalità dall’andamento della pandemia e dalla possibilità effettiva di svolgere le manifestazioni. Sono in fase di pianificazione azioni di presentazioni di indagini di mercato e connessi Webinar a beneficio delle aziende e sono state presentate ulteriori proposte di attività promozionali sul Piano Promozionale 2021 attualmente in approvazione.