lun 24 ottobre 2016 | Categoria: Cosa c'è di nuovo

Integratori alimentari nello sport: attenzione a quelli acquistati online

 
Ancora una volta gli integratori per lo sport, il cui acquisto online è tra i più diffusi, finiscono sotto accusa per la presenza di sostanze vietate e nocive per la salute. A lanciare il monito è l’Istituto Superiore di Sanità, in seguito ai risultati emersi da un monitoraggio farmaco-tossicologico degli integratori per chi pratica attività sportiva, condotto dal 2010 insieme al Comando carabinieri per la tutela della salute.
 
L’indagine è stata effettuata sull’acquisto simulato di oltre 450 prodotti di diversa provenienza (nazionale e internazionale) e distribuzione (palestre, negozi di articoli sportivi, siti web, sexy shop, farmacie online, grande distribuzione). Le analisi dell’ISS hanno evidenziato che gli integratori acquistati nei normali canali di distribuzione (farmacie, grande distribuzione) sono conformi con quanto dichiarato in etichetta, e adeguati alle norme sugli integratori alimentari. Non è stato così invece per alcuni prodotti acquistati online o nei sexy shop. In questo caso è stata rilevata la presenza di principi farmacologicamente attivi (come il sildenafil, usato contro la disfunzione erettile) ed estratti vegetali (es. yohimbina) vietati dalla legge, anabolizzanti (testosterone), modulatori ormonali e metabolici (tamoxifene, clomifene) o stimolanti (idrossiamfetamina, metilexaneamina), inseriti nell’elenco delle sostanze vietate per doping.
 
La presenza di queste sostanze non dichiarate in etichetta è «un importante fattore di rischio per la salute del consumatore in generale – spiegano Roberta Pacifici e Ilaria Palmi dell’Osservatorio fumo, alcol e droga dell’ISS in un editoriale sulla newsletter dell’EFSA – e per quella del praticante attività sportiva, in particolar modo quando questi principi attivi sconfinano nel farmaco vero e proprio». L’assunzione talvolta inconsapevole di queste sostanze, soprattutto se in eccesso o in assenza di prescrizione medica, «può portare – concludono – ad effetti collaterali acuti o cronici, alcuni dei quali gravi e in alcuni casi fatali».
 
L’EFSA nel suo editoriale sottolinea come quando si parla di integratori alimentari per sportivi spesso si fa riferimento non solo a tutti quei prodotti che vengono assunti per reintegrare ciò che si è perso durante un intenso sforzo fisico (es. sali minerali) o per ottenere energia prontamente disponibile durante lo sforzo (es. zucchero), ma anche a quei prodotti utilizzati per fornire all’organismo un ”surplus” di sostanze energetiche allo scopo di aumentare la massa muscolare, la forza e/o la resistenza, dimenticando che l’allenamento è l’unico mezzo utile e scientificamente provato per migliorare la prestazione atletica. Infatti, secondo la legislatura vigente, ad un integratore non possono essere attribuite proprietà terapeutiche e/o curative.
 
Proprio l’acquisto sicuro degli integratori on line è stato uno dei temi a cui FederSalus si è dedicata negli ultimi anni, a fronte di una crescita degli acquisti di questi prodotti sul web. Per guidare passo dopo passo tutti coloro che vogliono avere l’opportunità di acquistare on line, consapevolmente, anche prodotti non commercializzati in Italia, l’Associazione ha realizzato un decalogo: 10 punti, facili da consultare e ricchi di chiarimenti utili al consumatore per conoscere il mondo degli integratori alimentari.

 

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