lun 11 novembre 2019 | Categoria: Il Nostro Mercato

Integratori alimentari: un focus sull’area cardiologica, urologica e osteoarticolare

Nell’ultimo anno mobile il mercato degli integratori alimentari, dove primeggiano probiotici e multivitaminici, riporta un incremento a valore totale del 3,7%;  il trend è del +4,3%[1] in farmacia che continua ad essere un punto di riferimento per i consumatori: i due terzi di essi si affida infatti al consiglio del farmacista o del medico nella scelta di utilizzo dell’integratore e solo un terzo sceglie in autonomia[2].

Rispetto al punto vendita, si riduce tuttavia la fedeltà dei consumatori: coloro che si rivolgono abitualmente alla stessa farmacia sono oggi il 50%, rispetto al 54% del 2017 e al 57% del 2015). La prossimità resta il principale fattore di scelta della farmacia abituale; seguono nell’ordine fattori come il personale (competenza 17%, cortesia 11%, fiducia 7%) l’assortimento (8%) e i prezzi (6%)[3].

Un approfondimento su alcune delle principali categorie funzionali di integratori è stato oggetto dell’ultimo corso sull’evoluzione del mercato realizzato da FederSalus a metà ottobre, nell’ambito delle attività di formazione continua che l’Associazione propone associati alle aziende. La case history a cura di IQVIA ha approfondito, infatti, i dati del mercato italiano degli integratori alimentari e i driver di sviluppo per tre aree specifiche:  benessere cardiologico, benessere uro-ginecologico e osteoarticolare.

Tre aree che  si consolidano, ciascuna con differenze peculiari.

In farmacia l’area del benessere cardiovascolare vale di più 243 milioni di euro: la crescita in percentuale indica una situazione di generica stabilità in questo ambito dove si distinguono i prodotti per il controllo del colesterolo (Fig. 1).

Gli integratori dell’area per il benessere uro-ginecologico registrano, in termini assoluti, la crescita maggiore, con un incremento a valore del +3,7% (MAT agosto 2019 vs. MAT agosto 2018) e un valore complessivo di 224 milioni di euro. Ancora più rilevante la crescita specifica del solo segmento urologico, la cui crescita percentuale, sempre nel periodo analizzato di riferimento, è oltre il +5% per un valore stimato di 143 milioni di euro (Fig. 2). Buoni anche i risultati  degli integratori dell’area osteoarticolare, che vale 96,5 milioni di euro e cresce del 2,7%. (Fig. 3).

Come evidenziato dalla case history, l’innovazione di prodotto e l’attività di consiglio del medico rappresentano due importanti fattori di sviluppo di queste aree.

[1]Fonte: IQVIA Solution Italy, Multichannel View.

I dati si riferiscono all’anno mobile (MAT) agosto 2019 e che indica i dodici mesi da settembre 2018 ad agosto 2019. L’anno mobile precedente indica il periodo da settembre 2017 ad agosto 2018.

[2] Fonte: IQVIA

[3] Fonte dati: Tradelab “Shopper 2019”

 

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