mar 27 novembre 2018 | Categoria: Persone

Intervista al Prof. Vittorio Silano, CEF Panel EFSA e Dipartimento di Medicina presso la II Università di Roma- Tor Vergata

L’innovazione nel settore alimentare rappresenta un aspetto di grande valore sia per l’Unione Europea, sia a livello mondiale. Per garantire ai consumatori i benefici derivanti dalle innovazioni nel settore alimentare, è necessario verificare la sicurezza e il valore nutrizionale di questi nuovi alimenti.

Sono considerati “nuovi” tutti quegli alimenti o ingredienti alimentari per i quali non è dimostrabile un consumo “significativo” all’interno dell’Unione Europea prima del 15 maggio 1997, anno di entrata in vigore del regolamento CE 258 che ne disciplina per la prima volta l’immissione sul mercato. Tra i novel food rientrano ad esempio prodotti tradizionalmente consumati in Stati terzi, come i semi di Chia, oppure prodotti ottenuti attraverso pratiche non tradizionali di riproduzione o l’utilizzo di tecnologie innovative, come ad esempio grassi a ridotto contenuto energetico, olii ottenuti da microalghe e ricchi di DHA.

Il Regolamento 2015/2283 ha definito i criteri di conformità di questa categoria di alimenti, che viene prima valutata dall’EFSA dal punto di vista della sicurezza per la salute umana e poi, in caso positivo,autorizzata dalla Commissione Europea, che iscrive il nuovo alimento nel Registro dell’Unione.

Parleremo degli aspetti normativi, scientifici, tecnici e procedurali in materia di immissione sul mercato dei Novel Food con il Prof. Vittorio Silano, CEF Panel di EFSA e Dipartimento di Medicina presso la II Università di Roma- Tor Vergata, che ha da poco pubblicato un libro dedicato a questa tematica, in collaborazione con Massimiliano Carnassale, Direttore Generale di Federsalus.

Prof.Silano è da poco disponibile il suo libro dedicato ai nuovi alimenti per il mercato dell’Unione Europea, una vera e propria guida sulla normativa comunitaria vigente. Da dove è nata l’esigenza di un testo dedicato a queste tematiche?

Come è noto per assicurare ai consumatori i benefici dell’innovazione nel settore alimentare è fondamentale in ogni  caso garantire sia la sicurezza dei nuovi prodotti che il loro valore nutrizionale, nel quadro di una dieta bilanciata. La prima normativa comunitaria (Regolamento 258), vigente in tutti gli Stati dell’Unione Europea- un mercato di circa 500 milioni di consumatori, è stata adottata nel 1997. Essa ha consentito l’immissione sul mercato dell’Unione Europea con modalità di elevata sicurezza di circa 100 diversi nuovi alimenti fra i quali vi sono alimenti quali “i semi di Chia (ad elevato contenuto di acidi grassi omega-3)” tradizionali in Stati non appartenenti all’Unione Europea e prodotti ottenuti con tecnologie innovative quali il “salatrim” , un grasso a ridotto contenuto energetico ed un olio da microalghe ricco di DHA.

Fin dall’entrata in vigore della citata normativa comunitaria si sono evidenziate necessità  di ulteriori chiarimenti, miglioramenti e sviluppi . La revisione di questa normativa si è rivelata molto complessa e si è conclusa solo  in data 25 novembre 2015 con l’adozione del Regolamento 2283 destinato ad applicarsi solo a partire dal 2018. Questo Regolamento prevede distinte proce-dure amministrative e scientifiche per l’ autorizzazione di un nuovo alimento  o di un alimento nuovo per il mercato dell’Unio-ne Europea ,ma tradizionale (cioè consumato in misura signifi-cativa da almeno 25 anni) in uno Stato terzo .Al fine di contribuire alla corretta comprensione  ed interpretazione  di questa fonda-mentale normativa, si è ritenuto opportuno procedere  in questo volume alla rivisitazione ed all’analisi degli obiettivi,del contesto giuridico, delle fonti normative e delle metodologie scientifiche e dei dettagli procedurali che la caratterizzano.

Quali sono i possibili scenari di sviluppo per i nuovi alimenti? Quali benefici possono essere apportati dai nuovi alimenti al mantenimento della salute? 

Le principali aspettative e motivazione per lo l’introduzione e lo sviluppo di nuovi alimenti nel mercato dell’Unione Europea sono:

  • Miglioramento delle caratteristiche organolettiche;
  • Miglioramento del valore nutrizionale perseguito anche mediante l’integrazione con particolari principi nutritivi, la migliore modulazione dell’equilibrio fra diversi nutrienti e l’integrazione con sostanze caratte-rizzate da particolari attività biologiche e fisiologiche;
  • Riduzione del rischio derivante da contaminanti ed altre sostanze indesiderate;
  • Maggiore facilità di uso nel quadro della recente evoluzione degli stili di vita;
  • Riduzione degli sprechi e della perdita di alimenti;
  • Riduzione dell’impatto ambientale di particolari coltivazioni/allevamenti;
  • Competitività sul mercato anche dipendente da aspetti economici.

Quali sono  gli elementi che le aziende devono preliminarmente considerare per l’avvio delle procedure di autorizzazione all’immissione sul mercato di un nuovo alimento? Quali sono gli stadi per la presentazione della domanda di autorizzazione?

La domanda di autorizzazione, da presentarsi alla Commissione Europea  da parte dell’azienda interessata all’immissione in commercio di un particolare nuovo alimento deve contenere:

  • Il nome e domicilòio del richiedente;
  • Il nome e la descrizione del nuovo alimento;
  • La descrizione del processo di produzione del nuovo alimento;
  • La composizione dettagliata del nuovo aliemnto;
  • Le prove scientifiche idonee a dimostrare che il nuovo alimento non presenta rischi per la saqlute umana;
  • Se del caso, i metodi di analisi;
  • Una proposta relativa alle condizioni di uso previsto ed ai requisiti specifici di etichettatura  per non indurre in errore i consumatori o una motivazione verificabile che illustri le ragioni  per cui tali elementi non sono necessari.

Dopo avere acquisito il parere dell’EFSA, la Commissione, in collaborazione con un Comitato nel quale sono rappresentati tutti gli Stati Membri dell’UE, decide  con proprio Atto di esecuzione nel merito del rilascio dell’autorizzazione ed, in caso positivo, all’inserimento del nuovo alimento nell’Elenco dei nuovi alimenti autorizzati.

Qualora l’alimento che si intende proporre per la prima immissione sul mercato comunitario sia tradizionale in uno o più Stati terzi, il richiedente può procedere alla presentazione alla Commissione Europea di una notifica che deve contenere le seguenti informazioni:

  • Il nome domicilio del richiedente;
  • Il nome e la descrizione dell’alimento tradizionale;
  • La composizione dettagliata dell’alimento tradizionale;
  • Il Paese o i Paesi di origine dell’aliemnto tradizionale;
  • La documentazione relativa alla storia di uso sicuro come alimento in un Paese terzo;
  • Una proposta relativa alle condizioni di uso previsto ed ai requisiti specifici di etichettatura  per non indurre in errore i consumatori o una motivazione verificabile che illustri le ragioni  pert cui tali elementi non sono necessari.
  • Una proposta relativa alle condizioni di uso previsto ed ai requisiti specifici di etichettatura  per non indurre in errore i consumatori o una motivazione verificabile che illustri le ragioni  per cui tali elementi non sono necessari.

La Commissione Europea inoltra, entro un mese dalla ricezione, la notifica ricevuta a tutti gli Stati Membri ed all’EFSA i quali posssono entro i successivi quattro mesi  presentare obiezioni motivate relative alla sicurezza dell’immissione sul mercato dell’alimento notificato. Nel caso non siano presentate obiezioni motivate ,la Commissione procede all’autorizzazione dell’alimento notificato. Qualora,invece, siano presentate obiezioni motivate,il notificante  può presentare una domanda di autorizzazione per l’alimento in questione presentando anche gli ulteriori  dati necessari per contrastare le obiezioni sollevate nel merito della sicurezza dell’alimento. La decisione finale interviene con Atto di esecuzione della Commissione Europea dopo aver acquisito il parere dell’EFSA da rilasciarsi entro sei mesi.

Qual è il ruolo dell’EFSA  nell’autorizzazione dei nuovi alimenti?

Il ruolo dell’EFSA nelle procedure  relative all’autorizzazione o notifica di un nuovo alimento , pur essendo molto importante nel condizionare la decisione finale, è puramente consultivo. Il compito principale dellEFSA è quello di esprimersi nel merto della validità dei dati e delle considerazioni fornite dalo richiedente per dimostrare la sicurezza dell’immissione sul mercato del nuovo alimento.Allo scopo di assicurare la trasparenza delle proprie valutazioni ,l’EFSA procede in primo luogo all’adozione ed alla divulgazione  di una  quida scientifica specifica per la  valutazione effettuare. Successivamente  viene svolta la valutazione   dei dati forniti dal richiedente seguendo in modo molto dettagliato la procedura descritta nella guida scientifica. Nel caso dei nuovi alimenti sono due le guide scientifiche prodot-te dall’EFSA: la prima si riferisce alle domande di autorizzazione di un nuovo alimento (vedere Allegato 2° del libro) e la seconda alla notifica ed autorizzazione di un nuovo alimento tradizionale in un Paese terzo (vedere Allegato3 del libro).  Queste linee guida EFSA sono non solo riprodotte integralmente  nel volume del quale stiamo parlando, ma sono anche estesamente commentate nel testo per facilitarne la comprensione. I pareri dell’EFSA sono pubblicati immediatamente dopo l’adozione e sono accessibili a tutti sul sito dell’EFSA.

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