lun 5 novembre 2018 | Categoria: Persone

Intervista alla Dr.ssa Marta Testi, Head of ELITE Italy&Europe

FederSalus e ELITE – Borsa Italiana hanno organizzato un evento di presentazione del programma di ELITE, riservato alle aziende associate. ELITE è un network globale presente in 33 paesi che ha come obiettivo quello di essere una piattaforma internazionale e aiutare le aziende ad avere alleati in tutto il mondo, fornendo loro l’accesso ai capitali, alle competenze e al network necessari per realizzare i loro progetti di sviluppo. ELITE copre oggi 34 settori. Il programma, dedicato alle imprese più ambiziose, ad oggi conta oltre 900 aziende eccellenti che vi hanno aderito, tra le 50 società del settore healhcare, 13 sono associate a FederSalus.

Secondo i dati della terza indagine di settore del Centro Studi FederSalus, il comparto degli integratori alimentari in Italia ha visto nell’ultimo anno una crescita media delle vendite del 5,9%, con un giro d’affari nazionale di quasi 3 miliardi di euro nei canali farmacia e GDO e una stima di fatturato industriale pari a 2.385 milioni di euro. Una quota importante del fatturato è stata generata dalle attività delle aziende verso i mercati esteri, che rappresentano una grande opportunità di crescita e di sviluppo del business.

Per strutturare al meglio i propri piani di crescita ed espansione, le imprese necessitano oggi di elevate competenze trasversali, soprattutto rispetto allo sviluppo internazionale. Ne parliamo con la Dr.ssa Marta Testi, Head of ELITE Italy&Europe.

Dr.ssa Testi, le aziende associate a FederSalus operano in un settore in espansione. Quali sono gli elementi fondamentali che devono tenere in considerazione per definire un piano di crescita efficiente o gestire al meglio il proprio processo di sviluppo?

Il punto di partenza di ogni progetto di crescita è il sogno imprenditoriale, tuttavia essere creativi non è sufficiente. Servono innanzitutto strategia e visione. In ELITE aiutiamo gli imprenditori a tradurre quel sogno in una chiara strategia, che possa essere perseguita ogni giorno da tutta l’organizzazione, ma che al contempo sia sufficientemente dinamica affinché possa adeguarsi al contesto circostante che è in continua evoluzione. Il secondo elemento fondamentale sono le persone, che devono essere formate e organizzate in modo tale che possano fare loro la strategia condivisa. Strategia e persone sono le fondamenta di un percorso di crescita chiaro, ma affinché lo sviluppo sia continuo e incrementale, è necessario che l’azienda offra un prodotto o servizio di alto valore, basato su ricerca e innovazione, che soddisfi i bisogni del cliente finale e si differenzi da quello offerto dai competitor. Per crescere l’azienda deve quindi investire risorse (umane e finanziarie) in ricerca e sviluppo. Se immaginiamo quanto finora detto come una grande macchina, è essenziale che ci sia il carburante perché essa continui a muoversi, ovvero le risorse finanziarie a supporto della crescita. Qualunque sia il progetto di crescita porta con sé investimenti ambiziosi, acquisizioni, aggregazioni, apertura di nuovi mercati commerciali, oltre che investimenti in ricerca e sviluppo, come ho già avuto modo di dire. ELITE diventa quindi fondamentale, in quanto può semplificare l’accesso a tutte le forme di finanza per la crescita. La nostra missione è infatti quella di collegare imprese e capitali, sia attraverso il mercato pubblico – parliamo quindi di quotazione – sia attraverso quello privato – attraverso operazioni di private placement. Ricordo che all’interno di ELITE abbiamo una piattaforma – ELITE Club Deal – dedicata proprio alle operazioni di private placement.

Quando si parla di percorso di crescita, bisogna tenere conto dell’accesso ai capitali, alle competenze e al network giusto. Qual è la sua esperienza con le oltre 900 imprese eccellenti, di cui 600 italiane, che hanno aderito al programma Elite? Cosa prevede il programma nel dettaglio?

ELITE nasce all’interno di Borsa Italiana nel 2012 come programma a supporto della crescita delle PMI, che in Italia sono le protagoniste del panorama imprenditoriale. Spesso definisco ELITE come un servizio, in quanto specialmente nella prima fase gli imprenditori partecipano ad una serie di sessioni formative, tenute da docenti di SDA Bocconi, che hanno lo scopo di creare un comune denominatore tra le aziende. A seguire una seconda fase, che potremmo definire di “mentorship o coaching” in cui offriamo momenti di confronto collettivi su temi verticali, si tratta cioè di workshop tenuti dai nostri partner, in cui andiamo maggiormente nel dettaglio presentando le cosiddette best practices a cui le aziende posso ispirarsi. Successivamente con il supporto di un team di esperti esaminiamo le esigenze delle singole aziende attraverso un check up dell’azienda. Mediamente questo percorso dura due anni, anche se ci sono stati numerosi casi di aziende che sono entrate in ELITE con uno scopo ben preciso e lo hanno completato anche prima. Storicamente parlando il canale bancario è stato quello a cui le aziende hanno maggiormente attinto per finanziare la propria crescita. In ELITE crediamo che soprattutto oggi – data la situazione che stiamo vivendo – gli imprenditori debbano essere consapevoli che esiste un’ampia gamma di strumenti a supporto dello sviluppo delle loro aziende, che vanno dagli strumenti di debito (come i bond), all’ingresso di fondi di private equity o fino al ricorso a investitori istituzionali. Dato il legame con Borsa Italiana è chiaro che in questo ventaglio di opportunità di funding, la quotazione rimane lo strumento “regina”, sebbene sia il più articolato, che impatta in modo profondo sullo status e sulla struttura delle società. Devo dire che ad oggi solo una piccola percentuale di aziende ELITE si sono quotate a Milano e a Londra, mentre se prendiamo in considerazione tutte le operazioni di corporate finance in ambito “private” (M&A, ingresso di private equity, emissione di bond e private placement) sono oltre 800 le operazioni di finanza straordinaria portate a termine da parte di quasi 300 società per un valore complessivo di oltre 10 miliardi di euro.

L’internazionalizzazione è una condizione essenziale per lo sviluppo delle aziende. Quali sono le opportunità offerte da Elite in tal senso?

Fin dalla sua nascita ELITE ha messo al centro della sua value proposition l’internazionalizzazione come pilastro fondamentale, questo perché ci era chiaro che per crescere le nostre aziende dovessero sempre più guardare all’estero, sia in ottica di esportazione delle proprie eccellenze sia per reperire nuove risorse e know how. Per essere player rilevante in ambito internazionale spesso la finanza tradizionale non né sufficiente, per questo chi decide di avere l’internazionalizzazione come obiettivo strategico all’interno del proprio piano di crescita trova in ELITE un ecosistema di persone e competenze con i quali individuare i migliori strumenti per finanziare i suoi progetti di sviluppo internazionale. Accanto alle necessarie competenze tecniche, non sottovaluterei il fenomeno di “contaminazione di idee”, ovvero l’imprenditore ELITE nei numerosi momenti di networking può confrontarsi con altri imprenditori che hanno già affrontato o stanno affrontando sfide simili trovando in essi dei consigli, ma anche potenziali partner con cui iniziare un nuovo percorso di crescita.

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