mar 19 marzo 2019 | Categoria: Cosa c'è di nuovo

Investimenti e internazionalizzazione trainano il comparto industriale degli integratori alimentari

Disponibile il Report  dell’annuale indagine di settore “La filiera italiana dell’integratore alimentare” a cura del Centro Studi FederSalus, giunta alla sua quarta edizione

Quello degli integratori alimentari è un settore solido e in crescita, fonte di occupazione, che investe ed esporta come mostrano i risultati della quarta indagine di settore condotta nel 2018 dal Centro Studi Federsalus di cui è disponibile il Report completo.

L’Italia detiene il primato a livello europeo in termini di produzione e vendita di integratori alimentari, un risultato basato sull’eccellenza della filiera, a testimonianza di un comparto che ha saputo rafforzarsi e crescere nel corso degli anni, rispondendo a bisogni di salute e benessere sempre più evoluti da parte del consumatore e rappresentando un contributo concreto alla crescita del Paese, grazie agli investimenti e alle esportazioni.

Il mercato degli integratori alimentari in Italia ha raggiunto a fine 2018 un valore di oltre 3 miliardi di euro; il fatturato industriale 2017 delle aziende associate Federsalus è stato pari a 1,33 miliardi di euro, in aumento del 12% rispetto alla rilevazione dell’anno precedente, per un totale di 11.509 addetti.

L’86% del valore totale del mercato si sviluppa in Farmacia, seguita da Parafarmacia e GDO, che rappresentano rispettivamente l’8,6% e il 5,4%.  Nel canale farmacia gli integratori rappresentano la prima categoria dopo il farmaco su prescrizione e danno il maggior contributo alla crescita al valore totale delle farmacie italiane. L’innovazione, in risposta a specifiche esigenze di salute, è alla base della crescita degli integratori in Farmacia.

Un dato questo che, insieme al crescente numero di prescrizioni mediche (26 milioni nel 2018, secondo dati IQVIA Medical Audit per FederSalus, in crescita del 30% negli ultimi due anni) conferma il riconoscimento da parte dei professionisti della salute del ruolo dell’integratore alimentare nella prevenzione primaria e nel mantenimento dello stato di salute delle persone.

La filiera dell’integratore alimentare è composta da produttori di materie prime, aziende di produzione in conto terzi e aziende a marchio proprio sul mercato di consumo; il modello di produzione prevalente è quello del contract manufacturing (produzione in conto terzi), fiore all’occhiello del made in Italy, utilizzato in Italia da importantissime multinazionali farmaceutiche, a riprova della qualità produttiva. La produzione di integratori alimentari, per oltre il 73% delle aziende rispondenti, è realizzata in Italia.

La crescita e la solidità del settore trovano riscontro nelle dinamiche relative all’occupazione (+8,7% rispetto alla precedente rilevazione) e agli investimenti, pari a circa l’11% del fatturato e focalizzati soprattutto in impianti e nuovi macchinari, in ricerca e sviluppo, tecnologie e formazione che rappresentano il 72% degli investimenti realizzati nel 2017.

L’indagine conferma inoltre il trend di crescita delle attività estere delle aziende italiane, di cui il 22% esporta oltre un quarto del fatturato. Rispetto all’internazionalizzazione vi sono ancora ampi margini di miglioramento: per il 53% delle aziende infatti l’incidenza del fatturato estero sul totale è minore del 25% e il 25% delle aziende non esporta.

FederSalus è direttamente impegnata a creare le condizioni per uno sviluppo industriale a lungo termine attraverso iniziative specifiche, come ad esempio il desk internazionalizzazione, in collaborazione con ICE – Italian Trade Agency, per supportare le aziende verso i mercati esteri.

Qui disponibile il Report completo

 

 

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