mer 8 luglio 2020 | Categoria: Il Nostro Mercato

La salute dal punto di vista delle diverse generazioni

Una ricerca Euromonitor sulle variazioni in base all’età del rapporto con la salute e i professionisti del settore

Un recente rapporto di Euromonitor International dal titolo: Health By Generation. Understanding Healthy Lifestyles and Behaviours ha analizzato se e come varia il concetto di “Salute” nelle diverse generazioni.

Come premessa è stato evidenziato che i concetti di “vita sana” e “comportamenti salutari” sono in costante evoluzione. Comprendere il percepito e le abitudini dei consumatori rispetto alla gestione della propria salute, l’emergere di nuove tendenze e la sempre maggiore attenzione della popolazione nei confronti della prevenzione, risultano elementi fondamentali per aziende e marchi per essere proattivi e rispondere in maniera consapevole alle esigenze dei consumatori.

Il rapporto analizza alcuni dei principali insight emersi dalla ricerca: Health and Nutrition Survay 2020 condotta online tra gennaio e febbraio di quest’anno su 21.000 intervistati in 21 mercati chiave a livello globale.

La ricerca  ha coperto una vasta gamma di argomenti e tendenze chiave che riguardano i consumatori come le abitudini alimentari, lo stato di salute, lo spazio dedicato all’esercizio fisico, il consumo di vitamine e integratori. I dati raccolti sono precedenti all’emergenza sanitaria COVID-19. Tuttavia, alcune evidenze possono essere considerate rilevanti in ottica COVID-19: emerge infatti una generale maggiore attenzione alla salute ed è probabile che, a causa dell’impatto del COVID-19, questo trend si mantenga invariato o addirittura cresca a un ritmo più rapido. L’interesse dei consumatori verso un approccio olistico alla vita sana, nonché un aumento delle misure preventive in termini di assistenza sanitaria sono, d’altra parte, tendenze riscontrate anche nella ricerca del 2019.

Questo rapporto ha messo particolare enfasi su come le diverse generazioni adattino i propri comportamenti di salute in base ai propri valori e bisogni. Le abitudini e i comportamenti nei confronti della salute sono un aspetto centrale della vita dei consumatori, influenzano tanto le loro decisioni quotidiane quanto quelle a lungo termine e vanno modificandosi con l’età.

I consumatori sembrano genericamente positivi riguardo al proprio attuale stato di salute, questa caratteristica accomuna quattro generazioni: Baby Boomers – nati fra 1946 e 1964 (adesso hanno fra i 56 e i 74 anni), Generazione X – nati fra 1965 e 1980 (dai 40 ai 55 anni), Millenials – nati tra il 1981 e il 1996 (24-39 anni), Generazione Z – i nati dal 1997 ad oggi (fino a 23 anni). Come si evidenzia nel grafico sottostante, la maggior parte dei consumatori identifica la propria salute come “buona”, “molto buona” o “eccellente”. Non sorprende che i consumatori più anziani, come la Generazione X e i Baby Boomers, siano meno soddisfatti della loro salute a causa delle problematiche e delle malattie legate all’avanzare dell’età.

 

Negli ultimi due anni vi è stato un importante aumento dell’attenzione al benessere mentale, che diventa una componente fondamentale dell’healthy living. L’attenzione al benessere mentale è trasversale alle generazioni prese in esame: a prescindere dall’età, infatti, i consumatori attribuiscono al benessere mentale un’importanza prioritaria (dal 61 al 66 per cento tra le quattro categorie).

All’interno della definizione di “benessere mentale” vengono incluse diverse categorie: dal sentirsi rilassati, calmi e sicuri di sé al desiderio di dedicare più tempo a se stessi. In particolare, si registra un aumento dei consumatori che si dedicano ad attività quali yoga o meditazione e che chiedono orari di lavoro flessibili per raggiungere un buon equilibrio tra lavoro e vita privata, oltre a dare sempre maggiore importanza al sonno.

L’utilizzo dei social media in aumento, stili di vita sempre più veloci e il contesto economico-politico circostante influenzano i livelli di stress a cui i consumatori sono sottoposti. Nonostante l’attenzione crescente a uno stile di vita equilibrato e al benessere mentale continuino a crescere, il 50% dei consumatori a livello globale dichiara di essere sottoposto a livelli di stress (moderato, elevato, estremo). Si può prevedere che l’attenzione al benessere mentale continuerà a crescere a un ritmo accelerato in relazione all’attuale situazione determinata dal COVID-19.

Una tendenza che accomuna tutti i consumatori è quella di ricercare modalità per semplificare la propria vita, sono in particolare i Millennials e la Generazione Z  a dichiarare di avere la sensazione di essere costantemente sotto la pressione di fare le cose  e riconducono ad un utilizzo esagerato di Internet e dei social media i loro livelli di stress, anche a causa dei confini sempre più sfocati tra vita online e vita reale. Molti dichiarano anche di fare uso di app dedicate a ridurre il tempo di permanenza sui social media per dedicarsi di più ad attività a cui riconoscono un valore maggiore o che, semplicemente, vengono preferite.

Sono sempre la Generazione Z e i Millennials a segnalare difficoltà ad addormentarsi, , il che potrebbe essere causato proprio dagli alti livelli di stress dichiarati. Queste due sono anche le generazioni che percepiscono maggiormente il nesso tra le abitudini di sonno e l’impatto che queste potrebbero avere sulla loro salute generale[1].

Un altro fattore rilevante quando si parla di salute e benessere è quello del controllo del peso. Benché l’approccio al tema del controllo del peso sia molto cambiato negli anni e si stia assistendo a un importante cambio di prospettiva, con campagne di body positivity e inviti ad andare “oltre” l’aspetto fisico, il 57% dei Millenials dichiara di stare provando a perdere peso.

La ricerca rileva anche le differenze tra le generazioni in termini di cambiamenti messi in atto per raggiungere un obiettivo di controllo del peso: mentre i Millennials e la Generazione Z assegnano priorità al consumo di acqua e all’esercizio fisico, i Baby Boomers prestano prioritarimanete attenzione  ad esempio alla riduzione del consumo di zucchero o delle quantità di cibo in generale..

Rimane comunque che il concetto di “Salute” ha assunto un significato decisamente più ampio: stare bene non è più limitato solamente all’aspetto esteriore ma è un sentirsi bene a 360 gradi e il benessere mentale acquisisce sempre più importanza, a tutti i livelli.

 

Anche i comportamenti nella gestione della propria salute variano da una generazione all’altra. Medici e farmacisti, sono ampiamente consultati, tuttavia si evidenzia anche un trend non trascurabile di accesso aa consulti online e accesso a siti web sulla salute[1]. I Baby Boomers hanno più probabilità di sottoporsi a controlli e visita con il medico, sia che si tratti di problemi di salute preesistenti sia per medicina preventiva.

La Generazione Z e i Millennials  continuano ad affidarsi ai medici, ma sono anche più propensi a visitare altri operatori sanitari, come il farmacista.

Ad eccezione della generazione Z,  le altre mostrano maggiore propensione all’utilizzo di prodotti di automedicazione.

 

E’ qui disponibile il report completo Health by Generation

[1] Per maggiori approfondimenti si rimanda al report: Health By Generation Understanding Healthy Lifestyles and Behaviours, June 2020.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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