gio 24 settembre 2015 | Categoria: Media

L’impegno di FederSalus per una corretta comunicazione a consumatore, medico e farmacista al centro dell’attenzione dei media

Un passaggio importante nelle attività di FederSalus degli ultimi mesi è rappresentato dall’adesione  allo IAP, Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, avvenuta il 1 luglio di quest’anno. Un impegno concreto, accolto con interesse dall’intera platea dei media di settore, con il quale tutte le aziende associate a FederSalus intendono favorire una comunicazione commerciale corretta e trasparente verso consumatori, medici e farmacisti.
 
“L’utilizzo degli integratori alimentari ha avuto una forte diffusione negli ultimi anni e il valore del mercato è oggi superiore a quello del farmaco senza ricetta, ma il sistema delle regole del settore è molto complesso, ancora fluido e a volte sfumato – spiega Marco Fiorani, Presidente FederSalus – E’ necessario quindi che le aziende del settore abbiano dei riferimenti e criteri chiari per una condotta consapevole, etica e trasparente nella comunicazione a consumatori, medici e farmacisti. L’adesione allo IAP ha quindi il duplice fine di dotare le aziende associate di questi riferimenti e di portare il nostro contributo alla definizione di regole coerenti con la natura e caratteristiche del comparto”.
 
In occasione di questa comunicazione FederSalus ha evidenziato agli organi di informazione il percorso intrapreso sin dal 2013, quando ha costituito al proprio interno il Gruppo di Studio sui Codici di Condotta Commerciale per definire linee guida e principi utili a migliorare e rendere più trasparente la comunicazione al pubblico degli integratori alimentari.
 
Tra i temi di interesse degli ultimi mesi anche quello relativo alla sentenza della Corte di Giustizia EU del 12/6/2015 (caso T 296-12) con la quale non è stato accolto il ricorso presentato nel settembre 2012 dalle Associazioni inglese (HFMA) ed olandese (NPN), per l’annullamento del Reg. 432/2012 che stabilisce una lista molto limitata di indicazioni salutistiche ammesse negli integratori alimentari e negli alimenti, autorizzando solamente 222 health claims sui circa 4.630 presentati.
A tale proposito FederSalus, che appoggiava tale ricorso, ha redatto un position paper, da utilizzare in maniera reattiva nei confronti della stampa specializzata, per chiarire la propria posizione in merito a tale questione.
 
“Pur riconoscendo la correttezza formale della decisione della Corte di Giustizia europea – commenta Marco Fiorani, Presidente FederSalus – la legittimazione del Regolamento Claims riporta il mercato a venti anni fa, quando le aziende dovevano cercare escamotage per l’utilizzo di sostanze funzionali. Oggi, non tenendo conto delle differenze tra farmaco e alimento, la normativa porta con sé una mancanza di trasparenza e una contraddizione, non prevedendo criteri di valutazione scientifica adeguati alla valutazione delle indicazioni sulla salute relative agli integratori alimentari. E questo a danno del consumatore e dello sviluppo e innovazione del settore”.
 
A dimostrazione della validità  dei temi trattati e dell’interesse riscosso, da gennaio 2015 ad oggi, l’attività di ufficio stampa ha prodotto 142 articoli per un totale di 19.256.628 contatti raggiunti.
 

 

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