gio 20 dicembre 2018 | Categoria: Cosa c'è di nuovo

Multivitaminici e multiminerali tra gli integratori più utilizzati. Uno studio internazionale ne indaga i benefici

Il consumo degli integratori alimentari in Italia è in costante crescita: secondo un’indagine Gfk per Federsalus, nell’ultimo anno, gli integratori sono stati utilizzati dal 65% della popolazione adulta, circa 32 milioni di italiani.

Tra quelli più utilizzati vi sono i multivitaminici e i multiminerali (MVMS, sigla con la quale si fa riferimento ai multivitamins/multiminerals supplements) che sono, infatti, al centro di un recente studio internazionale, The Use of Multivitamin/Multimineral Supplements: a modified Delphi Consensus Panel Report[1], pubblicato sulla rivista Clinical Therapeutics, coordinato dal Professor Jeffrey B. Blumberg della Tufts University di Boston e dalla Dottoressa Hellas Cena, Direttrice del Master di Dietetica e Nutrizione clinica dell’Università di Pavia. 

Alla base dello studio vi è proprio il grande utilizzo dei MVMS, per indagare la funzione di supporto che questa specifica classe di integratori può avere per la salute. Lo studio è stato realizzato raccogliendo nove Consensus Statements sviluppati sulla base dell’opinione di esperti internazionali e sottoposti a un panel di 14 esperti secondo il metodo Delphi. Su tutti gli Statements proposti è stato raggiunto il consenso, che ha portato alla stesura del Documento di Consensus internazionale sui MVMS, sottoscritto dai 14 esperti internazionali di 5 continenti.

Sulla base delle indagini svolte a livello nazionale nei paesi coinvolti, l’utilizzo così diffuso di questa classe di integratori è giustificato dagli apporti inadeguati di micronutrienti poco rappresentati negli alimenti. La principale conclusione dello studio, infatti, è che l’utilizzo dei MVMS può essere utile se una parte della popolazione è a rischio di assunzione di livelli inferiori alle quantità raccomandate. In Italia, nella popolazione generale adulta e sana, tendenzialmente la maggiore attenzione va riservata alle Vitamine del gruppo B, alla Vitamina D, ai livelli di ferro, iodio, magnesio, calcio e potassio.

Nello studio si ricorda il ruolo degli integratori che rappresentano un supporto per il mantenimento del benessere e della salute, ma non rappresentano dei sostituti di una alimentazione sana e bilanciata. Si ricorda, inoltre, il ruolo imprescindibile del medico o del farmacista nel consigliare la migliore formulazione sulla base dell’età, sesso, stile di vita ed esigenze specifiche.

Tra i benefici di un’assunzione giornaliera a lungo termine di MVMS, vi è anche la riduzione del rischio di alcune malattie croniche, anche se i dati a supporto non sono sufficienti per giustificarne l’uso nella prevenzione primaria delle malattie croniche in esame (in caso di MVMS contenente luteina, dati sperimentali evidenziano la riduzione del rischio di cataratta, anche se non ha effetti significativi sulla degenerazione maculare legata all’età).

Le conclusioni dello studio confermano, quindi, che i MVMS possono rappresentare una valida risposta in caso di apporti non adeguati di alcuni micronutrienti, benché ulteriori studi siano necessari per determinare il possibile ruolo dei MVMS nella prevenzione primaria.

 

[1] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29573851

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