mar 11 giugno 2013 | Categoria: Noi per Voi

Scienza e natura per combattere i disturbi del sonno

Possono colpire tutti, a tutte le età: quelli relativi al sonno sono fra i disturbi più frequenti e diffusi, e le conseguenze relative all’avere difficoltà di addormentamento, non riuscire a riposare bene o a sufficienza, è fra le più comuni nella popolazione, principalmente quella femminile.

Secondo la ricerca GfK Eurisko “La ricerca del benessere in tempo di crisi” realizzata per FederSalus, gli italiani sentono particolarmente il problema, tanto che il 35% degli intervistati ha dichiarato di aver sofferto negli ultimi 12 mesi (anno terminante febbraio 2013) di disturbi del sonno, preceduti solo da mal di testa, dolori osseo-muscolari e affaticamento fisico.

Oltre a manifestarsi nell’aspetto fisico con occhiaie, borse sotto gli occhi e palpebre appesantite, il non dormire bene ha delle serie ripercussioni sul comportamento, che viene modificato da agitazione, irritabilità, uno stato generale di nervosismo e una sensazione costante di stanchezza. Dormire e riposare, quindi, sono condizioni essenziali per una buona qualità complessiva della vita, per mantenere in salute l’organismo, per preservare l’efficienza del sistema immunitario, per la salute in generale e per le corrette funzioni organiche. Alcune ricerche rilevano che chi dorme troppo poco ha un’aspettativa di vita inferiore rispetto a chi dorme bene e per un numero sufficiente di ore. Questo non significa che dormire un alto numero di ore equivalga ad essere riposati, perché spesso il sonno è disturbato da una serie di manifestazioni e di risvegli che rendono il riposo non ristoratore.

La prevalenza dei problemi del sonno nella popolazione ha stimolato studi e ricerche, lavori di medici, psichiatri e psicologi, impegnati a capire, a individuare e, se possibile, risolvere e curare le varie difficoltà che si manifestano. Le conoscenze in proposito sono oggi ancora piuttosto limitate; infatti non è ancora chiaro il motivo per cui si debba dormire e gli studi svolti fino ad oggi riescono sostanzialmente a spiegare soltanto il fenomeno del sonno e le sue caratteristiche fisiologiche.

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