mer 7 ottobre 2020 | Categoria: Noi per Voi

Sostenibilità: gli aspetti normativi, la certificazione dei sistemi di gestione ambientale, l’impatto delle strategie green sul business aziendale

A livello aziendale si registra una crescente consapevolezza sulla necessità di adottare pratiche di sostenibilità ambientale per la crescita del business. Il webinar “Sostenibilità. Quali sono le opportunità per gli integratori alimentari?”  è stato l’occasione per approfondire gli aspetti normativi in tema di sostenibilità e la certificazione dei sistemi di gestione ambientale, secondo la norma ISO 14001 e per indagare l’impatto delle strategie green sul business aziendale attraverso esempi concreti di progetti di sostenibilità del packaging e le pratiche commerciali corrette nella comunicazione ambientale.

Valentina De Marchi, docente di Economia e Gestione delle Imprese presso il Dipartimento di Economia e Management dell’Università degli Studi di Padova e Presidente di Gronen, ha aperto la sessione mattutina, con un intervento dedicato alla Rilevanza e impatto della sostenibilità come driver di crescita del business aziendale, fornendo un quadro dell’attuale situazione in tema di sostenibilità, illustrando le azioni e l’impegno richiesti alle imprese per poter diventare protagonisti di una economia circolare che possa creare un circolo virtuoso tra le aziende, i suoi dipendenti, le persone e l’ambiente.

Armando Romaniello, Marketing, Industry Management & Product Certification Director di Certiquality, ha approfondito nel dettaglio il sistema di gestione ambientale ISO 14001 e la revisione della norma del 2015, giunta alla sua terza edizione, attraverso l’intervento La certificazione dei sistemi di gestione ambientale secondo la norma ISO 14001 e altri standard di sostenibilità. Romaniello ha passato al vaglio le novità della certificazione di processo il cui obiettivo principale è garantire un miglioramento della gestione ambientale. La ISO 14001:2015 adotta lo schema “ISO High Structure Level (HSL)” diviso in 10 capitoli (1 Scopo, 2 Normativa di riferimento, 3 Termini e definizioni, 4 Contesto dell’organizzazione, 5 Leadership, 6 Pianificazione, 7 Supporto, 8 Attività operative, 9 Valutazione delle performance, 10 Miglioramento).

L’intervento di Marco Melchiori, Referente Sostenibilità e CSR di Unifarco, dal titolo “La sostenibilità nel modello aziendale di Unifarco” ha illustrato come l’azienda veda il tema della sostenibilità come qualcosa di profondamente radicato nella propria cultura, forte anche del contesto territoriale in cui è ubicata, alle pendici delle Dolomiti Bellunesi. Dalle certificazioni al packaging, l’azienda interpreta e gestisce in modo efficace il suo approccio alla sostenibilità; a livello locale, l’azienda, quale nucleo industriale insediato in un territorio ben specifico, dialoga a più livelli con le istituzioni, la forza lavoro, le realtà locali, tenendo in considerazione l’impatto ambientale dei propri processi produttivi; a livello globale, l’azienda, sulla base di una produzione che raggiunge diversi mercati europei, tiene conto dell’impatto della distribuzione di una quantità importante di prodotti che a loro volta possono impattare da un punto di vista ambientale e che devono essere quindi gestiti dal punto di vista della sostenibilità.

Nel pomeriggio si sono susseguiti altri tre interventi. Il primo, “Riferimenti normativi per la sostenibilità ambientale della filiera packaging”, a cura di Francesco Legrenzi – Direttore Istituto Italiano Imballaggio, ha valutato le opportunità di un percorso volto alla sostenibilità per il settore degli integratori alimentari, soffermandosi sull’imballaggio e sulla necessità di cambiare mindset rispetto a quest’ultimo, valorizzandolo. Spesso i consumatori sono portati a pensare che la funzione dell’imballaggio sia esclusivamente legata a quella di contenitore del prodotto, sottovalutando il ruolo che può svolgere quando questa funzione termina, diventando una possibile risorsa e non solo un rifiuto. In ogni caso, il modello di gestione da far prevalere è quello di una “responsabilità condivisa” tra gli attori coinvolti (le imprese che producono, la Pubblica Amministrazione, i cittadini).

L’interventoLa correttezza dei claim ambientali nel contesto della comunicazione commerciale” a cura di Paola La Licata – Avvocato e Partner LS Cube, Studio legale, ha approfondito i Green claims, il quadro normativo e principi europei di riferimento, con approfondimenti sul Greenwashing e le certificazioni ambientali.  L’Avv. La Licata definisce Green claim quelle comunicazioni volontarie di carattere commerciale che usano riferimenti a caratteristiche di sostenibilità del servizio o del prodotto, con l’obiettivo di informare il consumatore dell’impegno dell’azienda verso l’ambiente. Rappresentano chiaramente un vantaggio competitivo ma devono innanzitutto essere supportati da evidenze scientifico-tecniche e l’impatto ambientale che richiamano deve rappresentare un benefico verificabile, significativo e comparabile rispetto a ciò che è già presente in commercio. È naturalmente richiesto che questi claim non siano in conflitto con altri principi di comunicazione commerciale. Scadere nel greenwashing, avverte l’Avv. La Licata, è il primo rischio. Con il termine “greenwashing claims” nato dall’unione di green (verde in termini ecologici) e white washing (nascondere fatti spiacevoli), si intende una comunicazione caratterizzata dalla discrasia tra una situazione negativa e una comunicazione positiva. Questa si traduce in claim fuorvianti e pretestuosi che mirano ad avvicinare, attraverso l’utilizzo del colore verde o terminologie come eco o eco-friendly, il consumatore a servizi o prodotti che nella realtà, in termini di sensibilità e sostenibilità ambientale, non trovano riscontro con quanto dichiarato.

La sessione si è conclusa con la presentazione “La sostenibilità nel modello aziendale di Montefarmaco OTC. Il progetto di packaging sostenibile”, a cura di Stefano Colombo – Amministratore Delegato di Montefarmaco OTC che ha presentato esempi concreti di come la sostenibilità sia diventata un driver di primo piano all’interno della mission aziendale, un vero e proprio asset strategico. Un business sostenibile, sostiene l’AD, è un business di successo che aiuta a migliorare le performance, che genera crescita e contribuisce allo sviluppo della società. L’azienda da tempo ha intrapreso una serie di attività con l’obiettivo di generare valore in una prospettiva a lungo termine. Il settore farmaceutico è oggi molto più attento al tema della sostenibilità ma è compito delle aziende effettuare delle scelte che consentano di aumentare la qualità dei prodotti e dei servizi ma che contestualmente consentano di ridurre i consumi necessari alla produzione e alla commercializzazione, in un’ottica di benessere globale. Questo approccio orientato alla sostenibilità poggia sul miglioramento “culturale” in ambito aziendale (es. la digitalizzazione), sull’organizzazione, per ottimizzare l’efficienza della struttura, e sull’innovazione, dalle formulazioni dei prodotti alle soluzioni di packaging.

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