ven 1 marzo 2019 | Categoria: Studi e Ricerche

Un’industria che cresce, investe, assume ed esporta: presentata la IV indagine sulla filiera italiana degli integratori alimentari

La IV indagine di settore sulla filiera italiana degli integratori alimentari 2018, a cura del Centro Studi FederSalus, fotografa un’industria d’eccellenza nazionale. Presentata presso la Sala Nilde Iotti della Camera dei Deputati, l’indagine ha ricevuto grande attenzione da parte delle istituzioni e degli stakeholders intervenuti, tra cui società scientifiche e partner autorevoli. A partire dall’apprezzamento per la solidità dei dati industriali, l’On. Celeste D’Arrando, XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, ha sottolineato l’importanza della corretta informazione al consumatore e gli impegni che la commissione di cui è membro sta portando avanti per difendere i temi dell’alimentazione e della prevenzione. Dello stesso avviso la Sen. Maria Rizzotti, 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica, che ha rilevato il notevole spessore dei dati industriali e ribadito l’importanza degli integratori alimentari come strumento di mantenimento della salute delle persone, in ottica di prevenzione primaria, e quindi la necessità di potenziare la formazione e la ricerca per l’intero comparto.

Le aziende associate a Federsalus esprimono un fatturato industriale 2017 pari a 1,33 miliardi di euro in aumento del 12% rispetto all’indagine dell’anno precedente. Il campione intervistato si mostra molto dinamico e volto all’innovazione, con investimenti complessivi pari a circa l’11% del
fatturato. Le aziende del comparto hanno investito soprattutto in impianti e nuovi macchinari, in ricerca e sviluppo, tecnologie e formazione che rappresentano il 72% degli investimenti realizzati nel 2017.
Il modello di produzione prevalente, fiore all’occhiello del made in Italy, è quello del contract manufacturing (produzione in conto terzi), modello industriale utilizzato in Italia da importantissime multinazionali farmaceutiche, a riprova della qualità produttiva. Per oltre il 73% delle aziende rispondenti la produzione di integratori alimentari è realizzata in Italia.

A confermare la solidità del settore anche la positiva dinamica dell’occupazione che si attesta a 11.509 addetti in crescita dell’8,7% rispetto alla precedente indagine. Un ulteriore aspetto di consistenza è rappresentato dalla risposta sulle principali fonti di finanziamento utilizzate, l’autofinanziamento (per il 68% delle rispondenti) e il credito bancario (per il 65%), indice di solidità finanziaria delle imprese del settore.
Le aziende italiane guardano con favore anche ai mercati internazionali con il 22% delle aziende che esporta oltre un quarto del fatturato. Sul fronte dell’internazionalizzazione vi sono ampi margini di miglioramento, se si considera che per il 53% delle aziende l’incidenza del fatturato
estero sul totale è minore del 25% e che il 25% delle aziende non esporta.

Una conferma dell’eccellenza della filiera italiana degli integratori alimentari arriva dai risultati inediti dell’analisi di bilancio che ELITE Borsa Italiana ha condotto per FederSalus su un campione rappresentativo di aziende ampiamente attive in Italia. Il settore degli integratori alimentari
rientra nel network di eccellenza di ELITE. Dall’analisi emergono performance molto interessanti del settore, che risulta in crescita anno dopo anno. L’analisi evidenzia inoltre una propensione all’innovazione delle aziende del settore confermata della valorizzazione della dinamica degli investimenti industriali.

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